Sembra che X Factor abbia voluto lasciare il meglio delle audizioni alla fine: la puntata del 06 ottobre si apre con le esibizioni degli ultimi concorrenti che sperano di ottenere l'accesso ai Bootcamp. Dal ritorno della mitica Sinforosa, concorrente ormai abituale, al meraviglioso timbro di Irene Cavallo, passando per la follia dei Kuda e l'arroganza di Alessandro Schiavone, la fine delle audition sembra riservare interessanti sorprese.

E, parlando di sorprese, non si può non menzionare il ritorno sul palco del vincitore dell'ultima edizione, Giò Sada, perla rara della musica italiana, che, ancora una volta, lascia tutti a bocca aperta con la sua cover del brano dei Nofx, Total Bummer.

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Come è ormai consuetudine, al termine di questa prima parte della gara, ai giudici vengono svelate le categorie: a Fedez le under donne, ad Alvaro Soler i gruppi, ad Arisa gli under uomimi e a Manuel Agnelli gli over.

Ma per ogni fine vi è un nuovo inizio ed infatti la fine delle audizioni da il via libera all'inizio dei Bootcamp e quindi allo spietato gioco delle sedie.

I Bootcamp si aprono con Fedez, veterano dello show, e quindi con la sua categoria, le under donne. Fedez, che all'inizio della puntata afferma che da concorrente non avrebbe mai partecipato a questo programma, sembra essere contento per la sua assegnazione, ma allo stesso tempo preoccupato per la giovane età e l'inesperienza sul palco delle sue ragazze. 

Si susseguono tutte le giovani donne in gara e, esibizione dopo esibizione, sembrano spiazzare tutti, pubblico e giudici e sembrano anche smentire le perplessità del loro giudice. A passare il tuno sono: Sofia Rollo, che non lascia il segno ma si aggiudica comunque una sedia, con la sua cover di "My baby don't care for me" di Nina Simone; Graziella Frances Cambria, in arte Grace, con la sua esplosiva versione di "Daddy lessons" di Beyoce, suonata con il cajòn; Valentina Giardullo, con la sua toccante versione della celebre "Mad world", in una sobria ma delicata versione chitarra e voce; Rossella Discolo, con "Black Widow" di Rita Ora e Iggy Azalea, di cui ha scritto la parte rappata in inglese; Caterina Cropelli, con la sua versione imprecisa ed indecisa di "I'm not the only one" di Sam Smith, che però non le preclude l'ingresso alla fase successiva del programma; Gaia Gozzi, la giovane dispensatrice di pelle d'oca, che ha scelto di emozionare con "Cry me a river".

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A seguire Alvaro Soler con la sua categoria, i gruppi. Il palco esplode con l'energia dei Suol System che, con la loro versione di Roma-Bangkok di Giusy Ferreri e Baby K, guadagnano immediatamente una sedia e riescono a mantenerla fino alla fine. Le altre band che passano il turno sono: i Jarvis, che, con la loro faccia pulita, soprendono tutti con "Chelsea dagger"; gli Oak, con la loro versione quasi senza imperfezioni di "Time to pretend" di MGMT; i Les Enfants, la band di boyscout, con "Dancing in the dark", di Bruce Springsteen; gli Iiso con la loro particolare versione de "I cigni di balaka" di Albano; i Diana Lou, che chiudono in bellezza, con la loro straordinaria passione, mostrata interpretando "Heavy cross" dei Gossip.