Sono bastati pochi minuti per polverizzare i biglietti per il concerto dei Coldplay a Milano San Siro. I tagliandi, messi in vendita questa mattina su Ticket One dalle dieci, sono andati letteralmente a ruba. Tanto che la band ha ufficializzato una seconda data, per la quale la sorte è stata identica: sito intasato, centinaia di migliaia di appassionati pronti a darsi battaglia la conquista dei tagliandi.

Biglietti polverizzati troppo presto

La febbre per i Coldplay in concerto a Milano è altissima, ma sembra davvero inspiegabile come 140 mila biglietti possano essere terminati in una manciata di minuti. Sui social network molti fan dei coldplay sono rimasti scottati: in tantissimi si sono applicati per ore, alla ricerca dei titoli di accesso al concerto ma non è servito a nulla.

Ticket One era praticamente paralizzato e in breve tempo ha comunicato il tutto esaurito in entrambe le date. Un episodio che non sembra convincere a pieno Altroconsumo, che ha inviato con urgenza alle autorità competenti una segnalazione di pratica commerciale scorretta. Una faccenda che fa tremare Ticket One e che inevitabilmente riapre qualche speranza ai fan delusi. Anche  Codacons si è unito all'iniziativa presentando un esposto in Procura a Milano.

Episodio segnalato anche all'Antitrust

E' chiaro come tantissimi biglietti siano finiti in mano di molte agenzie, che ora li rivendono a prezzi esorbitanti. Oltretutto il costo dei tagliandi non era propriamente economico, ma ora sui circuiti ufficiali è impossibile trovare anche soltanto un posto per le due date. "Abbiamo le prove che i biglietti per il concerto dei Coldplay erano esauriti in pochissimo tempo - la nota esposta dall'associazione per la difesa dei consumatori - il sito presentava enormi difficoltà di accesso. Chiediamo all'Antitrust di valutare il comportamente di Ticketone e provvedere con misure specifiche per evitare che i biglietti vengano acquistati e poi rivenduti a cifre spropositate".

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Sul sito Viagogo, per esempio, si parte da 166,82 euro per l'anello verde. Ovvero il triplo della tariffa originale. Ma si toccano anche i 300 euro, fino a sfiorare i 1800 euro per il tanto ambito anello rosso.