Ha finalmente inizio la fase dei live di X Factor 2016; i nuovi acquisti tra i giudici, ma anche i veterani, hanno potuto dimostrare di cosa sono capaci: Alvaro Soler con le Band, Manuel Agnelli con gli Over, Arisa con gli Under Uomini, Fedez con le Under Donne.

Dopo un energico Marco Mengoni, ritorno sempre gradito sul palco di X Factor, che apre la serata, si può dare il via alla gara, che prevede due manche, ognuna da sei concorrenti. I primi ad esibirsi sono i Soul System, scelta decisamente giusta per una partenza "col botto": con il loro stile tanto grintoso quanto internazionale, interpretano "Holy grail" di Jay Z feat.

Justin Timberlake. Tocca poi a Caterina, con uno dei capolavori senza tempo di Fabrizio De Andrè, "La canzone di Marinella", cantata inizialmente solo voce e chitarra, con l'aggiunta poi di violini, ma con poca decisione e qualche nota stonata; a prendere in mano le redini del gioco è Fem che, con "Love runs out", dei One Republic, ad alcuni può sembrare "fuori dagli schemi", ma che allo stesso tempo è in grado sempre di stupire, sia per la sua voce, che per la capacità di stare sul palco. Il giudice Agnelli, prima di schierare Silva Fortes, afferma di voler assegnare ogni settimana un tema alla sua squadra, dal quale estrapolare l'assegnazione: per questa prima puntata ha optato per le "ballate d'autore" e per la sua prima concorrente in gara, ha scelto "The blower's daughter" di Damien Rice, per farla misurare con un brano scritto ed interpretato da un uomo: inutile dire che la prova è stata superata a pieni voti.

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Meno convincenti sono i Les Enfants, con "Bologna è una regola" di Luca Carboni; a chiudere la manche c'è Gaia, la diciannovenne dalla voce decisamente più matura della sua età, che canta "Fast car" di Tracy Chapman, dimostrando per l'ennesima volta di poter cantare davvero di tutto. I meno votati, come era facile immaginare, sono i Les Enfants.

Inizia quindi il secondo turno, con Rochelle e la sua "HeavyDirtySoul" dei Twenty One Pilots, con cui colpisce senza dubbio pubblico e giuria. Si susseguono poi: Andrea, che dà prova del suo talento e della sua esperienza con "Fake plastic trees" dei Radiohead; Loomy, la scommessa di Arisa, che canta un mash-up di "Panda" di Desiigner e "Don't touch me" dell'immenso Lucio Dalla, eliminando almeno parte dei dubbi della giuria; i Diana Lou, "Back in black" degli ACDC, forse un tantino eccessiva, ma nel complesso ben riuscita; Diego, con la splendida "L'estate di John Wayne" di Raphael Gualazzi, in cui però manca qualcosa, forse nell'interpretazione, oppure forse nel suo timbro, più morbido del solito e di conseguenza non più unico; Eva, che ancora una volta riesce ad emozionare il suo giudice ed il pubblico con "Wise up" di Thiene.

Il meno votato è Diego.

Nello scontro finale, i Les Enfants cantano "Che fantastica storia è la vita" di Antonello Venditti, con cui avevano convinto alle audizioni e continuano a convincere ancora una volta; Diego canta "Io vivrò" di Lucio Battisti e, nonostante si misuri con un grande della musica italiana di tutti i tempi, riesce a svolgere un ottimo lavoro. Ma non basta ed infatti, nonostante ciò, viene eliminato, con il rammarico del suo giudice, Arisa, che si sente in colpa per aver sbagliato l'assegnazione.