Oggi, 27 gennaio, è la Giornata della memoria. Tante le attività previste e un cerchio ideale messo sui calendari per non dimenticare mai e poi mai l'orrore delle morti della Shoah perpetrate nei lager nazisti. Si è scelto il 27 gennaio perché fu in quella data che nel 1945 le truppe sovietiche arrivarono nella città polacca di Oswiecim (in tedesco Auschwitz). Scoprendo - e facendo scoprire al mondo intero - la cruda realtà dei campi di concentramento e liberandone i superstiti.

Giornata della memoria, in tutta Italia tante attività

Tante le attività per la Giornata della memoria. A Roma dal 30 gennaio al 7 maggio si terrà la mostra “La razza nemica” sulla propaganda antisemita nazista e fascista.

L’evento avrà luogo alla Fondazione Museo della Shoah, negli spazi della Casina dei Vallati. Anche il grande schermo rende omaggio a questa ricorrenza. Al cinema viene proiettato "Maestro", il film documentario di Alexander Valenti, coprodotto tra Italia e Francia con l'Istituto Luce-Cinecittà. E' la storia di Francesco Lotoro, pianista e compositore di Barletta che nel corso degli anni è riuscito a recuperare, ridandogli vita nelle note, migliaia di spartiti composti tra il 1933 e il 1945 dai prigionieri nei lager nazisti. Tanti i volumi in libreria in questa occasione. Come la nuova versione del diario di Anna Frank, Modernità e olocausto secondo Zygmunt Bauman, una guida dedicata ad Auschwitz e al destino di Etty Hillesum raccontato ai più piccoli. La ricorrenza anche è l’occasione per la pubblicazione del libro di uno degli ultimi testimoni viventi della Shoah, Aaron Appelfeld.

Giornata della memoria, la commemorazione al Quirinale

Tante le dichiarazioni dei politici, come quelle del Presidente della Repubblica, Mattarella.

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Durante la cerimonia di commemorazione della ricorrenza al Quirinale, il Presidente detto che “Bisogna onorare i tanti giusti, le tante azioni eroiche, ma ciò non cancella le colpe di chi anche in Italia si fece complice dei carnefici per paura, fanatismo o interesse”. Ricorda i 650mila militari italiani deportati nei campi tedeschi, perché dopo l'8 settembre si rifiutarono di eseguire gli ordini di Hitler. Ma si chiede anche come sia possibile che l'intolleranza ancora divampa nella mente di molti, prendendo le sembianze del negazionismo, della xenofobia, dell’ antisionismo, del razzismo, del suprematismo, del nazionalismo esasperato, del fanatismo religioso. "Questa ricorrenza - ha concluso Mattarella - ci impone di ricordare le tante vittime di una stagione lugubre e nefasta. Ma ci impegna anche a contrastare, oggi, ogni seme e ogni accenno di derive che ne provochino l'oblio o addirittura la ripetizione".

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