Al di là del vocabolario della finanza, spin-off significa nella tv d'animazione il successo di personaggi secondari in nuove serie. Così si può spiegare il revival del Sol Levante sul Po. Che il simbolico sacrificio di Mishima davanti al Palazzo d'Inverno di Tokio nel 1970 abbia fatto proseliti in arte?

Sono sempre più i turisti italiani che vanno in Giappone, attratti dalla cultura nipponica. Recente è la dichiarazione d'amore del pinerolese Fausto Avaro, autore de Lo spirito di Tokio

Lo dimostra anche il ritorno di un samurai all'Armeria Reale di re tentenna, Carlo Alberto che, oltre che per lo Statuto Albertino, prima forma costituzionale italiana, è noto per aver accolto il circo di Buffalo Bill, nell'aprile 1848.

Forse lo fece per distrarre i cittadini dalle imminenti guerre d'Indipendenza risorgimentali contro l'Austria-Ungheria.

Il crossover dei valori

Allo stesso modo questa primavera arrivano per la prima volta, dal 6 all'8 aprile, i Cartoons on the Bay, per il festival internazionale dell'animazione cross-mediale e della tv dei ragazzi, con il Giappone in prima fila.

Il tema principale sarà quello di scottante attualità dei migranti e dei rifugiati che il Sol Levante, come gli Usa di Trump, non vuol accogliere direttamente, pur considerando i flussi migratori in un'ottica globale.

Per quanto riguarda lo spettacolo, si tratta questa volta di un crossover, ovvero diffondere la letteratura e la tradizione giapponese in modo diverso. Per gli esperti di fiction in Occidente si diventa personaggio, in Oriente lo si è già.

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Anche per questo si prevede la partecipazione di un migliaio di professionisti da tutto il mondo che potranno anche ammirare l'armatura da samurai realizzata fra il XV e il VXIII secolo e donata dall'imperatore del Giappone Meiji a Vittorio Emanuele II dopo l'Unità d'Italia.

Il guerriero è stato collocato in una nuova vetrina, nella sala della Rotonda dell'Armeria, in piedi, affiancata dal corredo, la katana che viene tradizionalmente identificata con l'anima stessa del suo possessore.

Immagini come questa riportano al cinema di Hakira Kurosawa e di Kitano Takeshi che non hanno mai dimenticato il seppoku di Mishima, dopo l'irruzione nella sede delle forze armate giapponesi per protestare contro la nuova costituzione postbellica.

Dalla storia alla fiction

L'era Meiji era molto amata da Mishima, finché non diede inizio alle riforme che portarono ad un occidentalizzazione dei costumi giapponesi. Anche Vittorio Emanuele II era molto popolare per la sua esuberanza e simpatia.

Amante delle donne, era chiamato Re galantuomo per non aver abolito lo Statuto Albertino dopo la sconfitta di Novara nella Prima Guerra di Indipendenza.

Il festival Cartoons on the Bay ha anche una programmazione specifica per le scuole, che interesserà più di 900 bambini delle scuole elementari e medie. Meglio ricordare loro che tra i premiati delle precedenti edizioni ci sono Yoshiyuki Tomino, creatore di Barbapapà, Carlos Saldanha, regista dell'Era Glaciale e Rio.

Poi dal fumetto passeranno alla vera storia dei samurai: i guerrieri aristocratici al potere fino alla cosiddetta Resturazione Mejii. In nome dei loro valori Mishima compì il suo gesto estremo, ripreso dalle televisioni di tutto il mondo.

Ed è con questi valori che il Sol Levante deve ancora fare i conti, perché, come diceva Montequieu, <La storia non deve diventare una pupazzata>. Per ribadirlo scrisse Lo Spirito delle Leggi, cardine del costituzionalismo liberale, con la teorizzazione della separazione dei poteri.