La rivista americana Vox ha recentemente pubblicato un video che cerca di dar risposta a un quesito comune a molti appassionati di cartoons: come mai moltissimi personaggi dei cartoni animati indossano dei guanti bianchi? Un professore di storia dell’animazione della New York University, John Canemaker, ha risposto alle domande dell'intervistatrice, spiegando che agli inizi della storia dell’animazione molti disegnatori utilizzavano alcuni trucchi che facilitavano il processo di creazione. Tra questi l'idea di far uso di forme arrotondate in luogo di quelle spigolose, più semplici da replicare nello sviluppo delle scene.

L'idea di Walt Disney

All'epoca il bianco e nero non consentiva di notare facilmente i dettagli disegnati dei personaggi animati.

I guanti bianchi risolsero presto il problema, risaltando la gestualità e i movimenti dei personaggi. L'idea fu di Walt Disney, proprio nella realizzazione di Topolino, nel cortometraggio The Opry House, nel 1929. L'aggiunta dei guanti nei corpi degli animali animati li rese più vicini alla figura umana, era inoltre possibile riconoscere i tratti caratteristici.

Le ipotesi relative ai Minstrel Show

Esiste un’altra possibile spiegazione all'introduzione dei guanti bianchi nelle animazioni. Nel corto del 1929 Topolino va in scena in un vaudeville, un tipo di varietà famoso negli Stati Uniti tra la fine ldell'Ottocento e i primi del Novecento. Dello spettacolo facevano parte i minstrel show, sketch di vario genere (per lo più comici) interpretati da attori bianchi con la faccia dipinta di nero, i quali indossavano spesso anche dei guanti bianchi.

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Tale ipotesi viene confermata anche da Nicholas Sammond, studioso delle origini dei cartoni animati dei primi anni, il quale ricorda che moltissimi disegnatori dell'epoca, avendo lavorato nel vaudeville e nei minstrel show, ereditarono nelle loro animazioni quelle stesse idee, che rimasero di utilizzo comune poi per gli anni avvenire. Qualche tempo dopo, la tecnica venne utilizzata anche per Bugs Bunny, che fu realizzato nel 1940.