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Non si placano le polemiche a Noto su "volalibro", la manifestazione culturale per ragazzi giunta quest’anno alla sua IX edizione. L’iniziativa è in pieno svolgimento e chiuderà i battenti domenica 12 marzo ma, intanto, il dibattito sui social network si è fatto serrato, in seguito alle proteste provenienti da più parti della comunità, in riferimento ad alcuni aspetti organizzativi.

Ciò che ha fatto scattare la maggior parte delle critiche, è stata l’esclusione, da parte degli organizzatori, di un numero elevato di scrittori ed intellettuali netini, accomunati – sembra – dal non aver sostenuto l’attuale Amministrazione comunale in occasione della campagna elettorale del 2016. Ad esprimere questo giudizio netto, con un post datato 6 marzo sulla propria pagina Facebook, è stato il movimento politico netino Rinascita Sociale, che non ha lesinato nomi e cognomi delle "vittime sacrificali" di questa kermesse: Concita Gallo, Cettina Raudino, Mariagiovanna Mirano e Giovanni Parentignoti.

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In effetti si tratta di personalità che, lo scorso giugno, sono state impegnate a vario titolo in progetti politici diversi da quello dell’attuale sindaco Corrado Bonfanti.

Rinascita Sociale sul territorio

Rinascita Sociale è una comunità di cittadini impegnati sul territorio che riunisce, fondamentalmente, esperienze elettorali e civili significative della nuova generazione di Noto: Salvatore Di Pietro, Nicole Gisarella, Andrea Falconeri, Daniela Aprile, Daniele Pagano, Diego Iacono e Nicola Zirone. Il movimento ha giudicato negativamente le scelte degli organizzatori di "Volalibro", volte a "ghettizzare" quelle che sono state definite come "alcune tra le più spiccate eccellenze della città", stigmatizzando la totale mancanza di "pluralismo", in un'iniziativa peraltro dedicata alle nuove generazioni netine.

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L'importanza della pluralità

Le risposte ufficiali giunte fino ad oggi non convincono sulla bontà di questa esclusione di massa, che costringe "Volalibro 2017" a "volare" molto basso. Rinascita Sociale non condivide neanche il fatto che gli ospiti invitati alla kermesse appartengano in maniera unilaterale ad un solo bacino culturale - marcatamente di sinistra - limitando la possibilità per i più giovani di essere educati al confronto tra opinioni diverse, all'importanza della pluralità e al rispetto della diversità.