Secondo molti studiosi, l’arte contemporanea è diventata un business, perché nelle aste che la riguardano, di solito i quadri vengono venduti a cifre piuttosto alte. "Merda d'artista", opera di Piero Manzoni, è stata acquistata per 275mila euro. Eppure, anche per fare affari in questo settore, è necessario possedere una certa cultura che, di per sé, rappresenta la base della vita quotidiana.

Creatività competitiva

Lo hanno capito gli organizzatori dell'Arts Learning Festival di Melbourne, che si terrà in australia dal 3 al 7 maggio.

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Durante un soggiorno in Europa, per aggiornarsi sulle best practices e sulle più significative proposte pedagogiche di livello mondiale nel Vecchio Continente, gli organizzatori non si sono lasciati sfuggire il Castello di Rivoli e la Fondazione Pistoletto, capofila dell’educazione artistica in Italia.

Una pubblica, l’altra privata, entrambe sono al livello delle Fondazioni Prada e Trussardi di Milano e, con grande prontezza hanno colto al volo l'invito oltreoceano. Come la nuova Ferrari sono realtà dinamiche, ma con l'equilibrio giusto per mietere consensi all'estero. In questo periodo le maggiori città del Nord, Torino e Milano, sono in competizione nell'editoria con un Salone del Libro che comincerà fra una settimana a Rho Fiera, e un maggio storico al Lingotto che si rinnova ogni anno.

Alla XXX edizione della manifestazione ci sarà, a Torino, il Boockstock Village che, con 120 ore di programmazione, 180 ore di laboratori su scienza e tecnologia, fotografia digitale, teatro, musica e workshop di fumetto sarà prettamente rivolto ai giovani. Gli ospiti protagonisti dell'evento saranno autori internazionali come Mathias Énard, Brian Turner, Marìa Teresa Andruetto, Robert Domes e Suzy Lee.

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Inoltre c'è grande attesa per Daniel Pennac.

Oggi uno dei maestri della pop art italiana, l'artista Michelangelo Pistoletto, anima la Cittadellarte di Biella, dove arrivano giovani da tutto il mondo per imparare e studiare l’esperienza dell’arte povera.

Non è da meno il Dipartimento di educazione al Castello di Rivoli, che vanta uno dei più rinomati e aggiornati musei pubblici di arte contemporanea, diretto da Carolyn Christov Bakargiev. Di vasta preparazione culturale, si è subito presentata agli addetti ai lavori con una mostra dedicata ad un maestro dell’arte povera torinese, Giovanni Anselmo.

Di recente la Fondazione Torino Musei, come altri centri culturali della città, ha subito un drastico ridimensionamento di fondi da parte della nuova giunta comunale. Basti pensare che fino al 2018 non ci sarà alcuna mostra a Palazzo Madama.

Italiani in trasferta

Non è una novità che gli artisti nostrani emigrino all’estero per esporre le proprie opere, non trovando spazio a Torino. Un altro maestro dell’arte contemporanea, Mario Merz, per merito della figlia Beatrice, è ricordato dall’omonima Fondazione che ne tramanda l’esperienza artistica.

Nel quinto continente, lArts Learning Festival è un esempio del rilievo dato all’arte nell’educazione della persona e alla sua qualità di vita nella società. Vi parteciperanno più di 2mila scuole dello Stato di Victoria, oltre a operatori e professionisti della cultura e dell’educazione. Saranno coinvolti partner provenienti da tutto il mondo: non è la prima volta che il Piemonte collabora con l'Australia, dove vivono 23mila emigrati italiani. Costoro lavorano soprattutto in aziende agricole, come avviene in Italia da parte degli immigrati. Quest'aspetto sarà approfondito all’Immigration Museum con l'installazione "Abi-tanti. La moltitudine migrante", realizzata dal Castello di Rivoli.

Michelangelo Pistoletto sarà a Melbourne per diffondere la sua visione del "Terzo Paradiso", futuristica fase dell'umanità, con l'unione armonica tra opera dell'uomo e natura. Con gli allievi della Cittadellarte, ha elaborato una rivisitazione del simbolo matematico dell'infinito: 2 cerchi opposti in un altro cerchio che rappresenta la rinascita e la creazione. Quest'opera ricorda molto quella di Hieronymus Bosch, custodita al Prado di Madrid. Bisogna ricordare che una mostra sull'enigmatico artista fiammingo è in corso al Palazzo Ducale di Venezia.

La prospettiva proposta è quella di un'arte pubblica, alla quale aspirava anche Mario Merz. Per i giovani studiosi di arte contemporanea, ci sarà modo di toccare con mano i risultati di questo progetto artistico da New York a Bangkok, da Pistoia a Milano, dove sono previste altre tappe delle manifestazioni culturali.