Come poter definire Andrew Rayel se non come un vero e proprio prodigio? Il classe '92 moldavo a dispetto della sua ancor giovane età rientra da svariati anni tra i big della scena #trance mondiale. Lo stile che ha creato va al di là delle semplici etichettature (progressive o uplifting) e più passano gli anni più riesce a maturare sotto tanti punti di vista a livello artistico.

Dopo numerosi singoli e collaborazioni che lo vedono assoluto protagonista da quando era appena maggiorenne ecco che arriva il suo secondo album (se si tralascia la compilation ''Mystery Of Aether'') della carriera dopo il successo di ''Find Your Harmony'' del 2014.

Tocca adesso a ''#moments'', una raccolta di ben 15 tracce in uscita il 5 maggio su Armada Music. Ad una prima lettura della tracklist spiccano indubbiamente le collaborazioni vocali che caratterizzano gran parte dell'album.

I già ormai noti singoli ''I'll Be There'' con Eric Lumiere (brano estratto il giorno dell'annuncio dell'album), ''Once In A Lifetime Love'' con Kristina Antuna, ''Take It All'' insieme a Jochen Miller e Hansen Tomas, la recentissima ''My Reflection'' con Emma Hewitt e il vero e proprio anthem ''Winterburn'' con i Digital X e la suprema voce di Sylvia Tosun anticipano altri pazzeschi brani tra i quali molti già presentati nei suoi immancabili sets tra ASOT 800 e Ultra Music Festival 2017.

''Forgiven'' e ''Home'' con Jonathan Mendelsohn, ''Heavy Love'' in collaborazione con Max Vangeli e cantato da Kye Sones, ''Lighthouse'' con Christina Novelli e ''Never Let Me Go'' con Angelika Vee promettono già scintille, oltre a brani dei quali non si sa ancora se saranno pezzi vocal o delle strumentali da pista con l'energia che caratterizza la sua musica.

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Anche perchè non mancano vere e proprie mine da dancefloor già collaudate come ''All Systems Down'' insieme a KhoMha, ''Connected'' con un mostro sacro come ATB e infine il brano che più esce dagli stili fin qui apprezzati del moldavo ovvero ''Tacadum'', nel quale abbraccia per la prima volta sonorità psy-trance.

Spesso criticato dai fans più ''puristi'' del genere Andrew Rayel ha dimostrato con i fatti di essere un artista poliedrico che mette in primis sè stesso in ciò che fa, senza doverosamente copiare dei clichè giocoforza presi come spunto da molti produttori del genere in questione. ''Moments'' è l'ennesima perla da aggiungere a una discografia già piena di tasselli notevoli per quello che è ormai non più una giovane promessa, bensì un talento certificato pronto anche a far esplodere di gioia le migliaia di persone che seguiranno il suo tour mondiale che prende proprio il nome dell'album.