Sono circa mezzo milione gli studenti che stanno affrontando in queste ore la prima prova del tanto atteso e temuto esame di Maturità. Negli ultimi anni la prova è stata suddivisa in più tracce e indirizzi, indicati da vari documenti da analizzare e criticare. I pronostici che davano alcuni argomenti [VIDEO] ed autori in pole position per alcune ricorrenze o anniversari sono stati tutti smentiti.

Tutti gli indirizzi scolastici hanno ricevuto lo stesso materiale che è stato svelato soltanto questa mattina e gli studenti hanno in totale 6 ore per portare a termine la prova. Vediamo com'è stata strutturata la prima prova. L'analisi del testo è incentrata su una poesia di Giorgio Caproni, dal titolo " Versi quasi ecologici", che risale al 1972.

Il poeta livornese, morto nel 1990, scrisse questa lirica in tarda età, a circa 80 anni. Nelle sue rime si scopre la ricerca di cose perdute della civiltà rurale e la contrapposizione tra lo sfruttamento equilibrato e rispettoso della natura dell'antichità e quello dannoso per l'ambiente che avviene oggi. Un tema molto attuale se pensiamo che il suo monito è diretto all'uomo che stravolge il suo rapporto con la natura, e crede che il suo sfruttamento non abbia conseguenze. Il tema storico invece riguarda "Il miracolo economico italiano", il boom del dopoguerra con citazioni prelevate da Piero Bevilacqua e da Paul Ginsborg che hanno analizzato la storia del nostro Paese dal dopoguerra ad oggi. Il saggio storico- politico riguarda il delicato tema dei disastri e della ricostruzione: già dalla traccia si evince il profondo sentimento critico che accompagna gli Italiani della ricostruzione e il pensiero va inesorabilmente alle popolazioni vittime dei recenti terremoti del centro Italia e alla loro infinita attesa.

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Scienza, attualità e arte

Le nuove tecnologie sono al centro del tema di ambito scientifico, ma rapportate al lavoro e non considerate in senso positivo. La traccia infatti invita ad analizzare le difficoltà che insorgono dalla diffusione della tecnologia nel mondo della produzione: i sistemi robotizzati automatizzeranno totalmente la produzione con conseguente diminuzione della richiesta dell'intervento umano, e ciò non potrà che acuire la disoccupazione e la crisi conseguente. Il saggio artistico letterario vede la contrapposizione tra la faccia idilliaca e quella minacciosa della natura, aprendoci un sipario su una vasta gamma di autori letterari, pittori e romanzieri, che hanno decantato le lodi di una natura accogliente e madre o l'hanno demonizzata chiamandola "matrigna". Il tema potrebbe includere anche gli eventi catastrofici come tsunami, terremoti e alluvioni, con cui madre natura sembra volersi liberare degli esseri che la distruggono. Tra i documenti di questa traccia le opere dei pittori Turner e Pellizza da Volpedo, con stralci di natura interpretata secondo l'idea personale dell'artista, accompagnati da alcuni versi del vate Pascoli.

Infine il progresso, da una citazione di Boncinelli che dichiara che per migliorare noi stessi c'è bisogno di una mutazione.