In una recente intervista a cura di Renata Rossi, Federico Fiumani, leader storico dei diaframma, ha dichiarato che, durante i concerti, è solito eseguire i grandi classici della band. Anche alla Camignonissima, festival di musica indipendente che si tiene da più di trent'anni nella provincia di Brescia, i Diaframma hanno sfoderato un repertorio impeccabile. Mentre si attende per ottobre l'uscita del prossimo album "The Self Years", che conterrà i loro più grandi successi e un nuovo singolo "Giorni", in collaborazione ai King of the Opera, ad agosto, dopo la data bresciana, i Diaframma si esibiranno a Perugia e in provincia di Pisa.

La band: formazione e carriera

I Diaframma, gruppo formatosi a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, sono stati i precursori della dark-wave e del post-punk fiorentino e italiano: l'intero repertorio di Fiumani e Co ha enormemente influenzato la scena indie rock italiana odierna. Il primo grande successo della band arriva con "Siberia", album uscito nel 1984. Nel 2016 viene pubblicato "Siberia-Reloaded 2016", l'ultima rivisitazione dell'album da parte di Fiumani, frontman e unico componente rimasto della band originale.

Nel frattempo, la storia trentennale del gruppo ci ha regalato piccoli e grandi capolavori, come "Tre Volte Lacrime" (1986), "In Perfetta Solitudine" (1990), "Anni Luce" (1992), "Il Ritorno dei Desideri" (1994), solo per citarne alcuni, ma anche dischi live e numerosi greatest hits e dischi riediti. E' ora di sentirli dal vivo, mi sono detta. Ad aspettarmi ci sono Lorenzo Moretto alla batteria, Edoardo Daidone alla chitarra, Luca Cantasano al basso e, ovviamente, Federico Fiumani alla voce e alla chitarra.

Il concerto alla 'Camignonissima'

All'arrivo spiazza vedere come la gente sia dispersa tra le bancarelle e i tendoni della festa. Sono le nove e mezza e dei Diaframma nemmeno l'ombra. Le persone presenti non sembrano nemmeno chiedersi dove siano. Eppure, scoccate le dieci, ecco che Fiumani e soci entrano in scena schivi. Appena le loro figure compaiono sotto i riflettori, una folla accorre sotto al palco.

Eccoli i fan, ma dove si erano nascosti fino ad ora?

La band attacca subito con "Siberia": l'apertura è molto gradita al pubblico, che riconosce il pezzo appena la chitarra accenna l'intro. L'esibizione è un crescendo. Le prime canzoni vedono esibirsi un Fiumani molto composto e distaccato, seppure impeccabile: la voce è magnetica, i riff ipnotici. L'intera band inizia a ingranare: Moretto è instancabile e Daidone e Cantasano donano un groove unico all'esibizione.

Daidone e Fiumani si alternano alla chitarra solista, sempre con molta precisione, e il frontman si immerge nella performance, abbandonandosi a brevi ma efficaci assoli. Il sound della band è formidabile e basta poco per scaldare l'audience. Il pubblico esplode sulle note di "Gennaio" e "Diamante grezzo" e non smette di ballare, muovendosi freneticamente sotto le note de "I giorni dell'Ira", "Io ho te" e "Labbra blu".

Dopo una scaletta lunghissima e l'esecuzione di "Libra", i Diaframma sembrano accomiatarsi, ma vengono subito richiamati per il bis. Nell'ultima parte del concerto si assiste all'esecuzione di altri grandi classici della band come "Fiore non sentirti sola", "Verde", "La mia vita con una dea", "Blu petrolio", ma anche della cover del noto brano di Faber "La canzone dell'amore perduto". Dopo più di un'ora e mezza di concerto, il gruppo saluta i fan, ma non si sottrae ai sostenitori, firmando autografi e concedendo fotografie proprio giù dal palco.

Il gruppo fiorentino ha sostenuto una performance di alto livello, che sicuramente meritava un'audience ben più vasta.

Tuttavia, sono stati proprio i fan più accaniti a dimostrare che la buona musica non passa mai.

Vedere Fiumani e compagni esibirsi significa sperimentare sonorità uniche, quasi oniriche, che creano stati d'animo contrastanti. Lo sbalzo tra l'inquietudine di "Specchi d'acqua" e l'ironia di "La mia ragazza dorme la domenica mattina" sembra quasi dissonante, ma tutto ha un filo conduttore, tutto funziona alla perfezione. Il sound della band è sensazionale, da fare invidia a molti gruppi di oggi, che fanno fatica a farsi avanti nel complicato mondo del rock. Il concerto è un tuffo nel passato, ma, seppur legato agli anni Ottanta, lo stile musicale della band continua ad essere all'avanguardia.

Fiumani in un'intervista a "Rolling Stones" di quasi un anno fa dichiara di aver perso l'ispirazione per la composizione di nuovi pezzi e di non sapere se e quando il flusso creativo tornerà dalla sua parte. Mentre ci godiamo le vecchie perle, inutile dire che si spera in nuove sorprese.

Di seguito la scaletta del concerto:

  • Siberia
  • Neogrigio
  • Impronte
  • Amsterdam
  • Delorenzo
  • Memorie
  • Specchi d'acqua
  • Desiderio del nulla
  • Gennaio
  • Diamante grezzo
  • L'amore segue i passi di un cane vagabondo
  • See no evil (Television)
  • I giorni dell'Ira
  • Io ho te
  • Elena
  • Labbra blu
  • Libra
  • Fiore non sentirti sola
  • Verde
  • La mia vita con una dea
  • Le Alpi
  • La mia ragazza dorme la domenica mattina
  • Francesca, 1986
  • La canzone dell'amore perduto (Fabrizio De Andrè)
  • Blu petrolio
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