Alla fine degli anni '90, la musica rock internazionale era articolata in principalmente due grandi filoni: la musica americana dell'irriverente grunge di Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden [VIDEO] e il nuovo brit pop inglese. Se il grunge da un lato era l'espressione di una ribellione giovanile aggressiva, che proponeva un nuovo modo di concepire il suono, in antitesi al vecchio e stanco hard rock degli anni ottanta, il brit pop, nato dalle ceneri della new wave e del post punk, segnava l'inesorabile avanzata di una nuova british invasion.

Questo il contesto artistico nel quale il 21 maggio dell'anno 1997 i Radiohead pubblicavano Ok Computer

Nel percorso artistico dei Radiohead, Ok Computer divenne decisamente il loro album più rappresentativo e venduto: secondo molti critici musicali, esso contribuì in maniera essenziale, da qual momento, ad influenzare, e perché no cambiare il corso della musica rock internazionale.

Tuttavia i Radiohead fino a quel momento non erano sembrati così importanti per il futuro della musica rock: nel loro primo album, sembravano semplicemente scimmiottare sapientemente i Sonic Youth, con un cantante senza troppa personalità vocale. Il 1997 era l'anno in cui internet iniziava ad influenzare intensamente il mondo della musica e i Radiohead sembrarono capirlo subito, sfruttando la rete per la promozione di Ok Computer.

L'album venne registrato in una villa lussuosa isolata

Il luogo risultò perfetto per isolarsi e trovare la migliore ispirazione. Probabilmente la spiccata personalità e importanza creativa di Ok Computer, sta nel fatto che esso non si possa del tutto considerare un disco rock: i brani che lo compongono sono difficilmente etichettabili, sfiorando persino le sonorità jazz e non trascurando la componente elettronica.

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Nonostante tutto, lo strumento più importante del disco era la chitarra, che tuttavia sembrava suonare in modo decisamente diverso da quello che si era sentito fino ad ora in un disco rock. Il linguaggio narrativo dei testi fu decisamente innovativo e graffiante: i Radiohead sembravano cogliere e raccontare in maniera sublime, le ansie e le angosce personali del mondo per un futuro sempre più disumano e dominato dalla tecnologia e dalle innovazioni digitali. Erano molti anni che nessun artista si esprimeva con un disco tanto concettuale e denso di contenuti sonori e narrativi, con una incredibile coerenza e intelligenza creativa nella scelta della successione dei brani all'interno dell'album.