La struttura ricettiva Alla Giudecca di via Alagona a Siracusa sarà ancora una volta protagonista di promozione culturale e valorizzazione dei talenti del territorio. Per domenica pomeriggio 17 settembre, infatti, è fissato l'appuntamento con Costanza Castello, recentemente insignita del premio Arti e Mestieri, l'avvocato siracusano Pucci Piccione e la scrittrice netina Concita Gallo per la presentazione nel comune capoluogo dell'ultima fatica letteraria di quest'ultima, l'opera "Tu che indovinavi Beethoven", ispirata a fatti realmente accaduti. La tragica e delicata storia del protagonista del romanzo, infatti, ha attraversato la vita stessa delle scrittrice, che è anche avvocato di professione, fino a divenire trasposizione romanzata attraverso cui trasmettere sensazioni ed emozioni, ma anche tabù e pregiudizi, ampiamente presenti nella nostra società.

Gli appuntamenti in provincia di Siracusa

In realtà, l'opera di Concita Gallo ha riscosso talmente successo che le date in calendario sono veramente numerose: il 4 agosto è previsto un appuntamento alla libreria Mondadori di Avola, dove modererà la dottoressa Barbara Spatola, funzionaria INPS a Siracusa, e interverrà l'avvocato Vera Monello; leggeranno stralci scelti Lia Cantamessa, attrice non professionista che vive ad Avola e Giuseppe Spicuglia, di Noto. Il 20 agosto è previsto un evento privato al B&B Intalloi di Noto, da Ylenia Rau; leggeranno qualcosa attinente ai passi "culinari" del testo Rina Rossitto e Giuseppe Spicuglia. Il 24 settembre in calendario due spettacoli teatrali alle 18 e alle 21 al Teatro Garibaldi di Avola, per una trasposizione teatrale del romanzo; su sceneggiatura di Giuseppe Spicuglia, reciteranno Donatella Liotta, attrice avolese, Miriam Scala e Giuseppe Spicuglia.

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Tra settembre e ottobre ancora due appuntamenti a Rosolini e Modica, con dettagli in via di definizione.

L'opera letteraria come strumento di confronto

"Esprimo la mia soddisfazione - afferma Concita Gallo - per la risposta ricevuta dalla parte più attenta del territorio alle istanze culturali promosse attraverso il mio libro. E' un segnale di speranza, perché attraverso questa ampia serie di appuntamenti il romanzo diventa anche ragione di un dibattito e di un confronto che possono solo permettere una maggiore crescita della consapevolezza della nostra società".