Il Teatro Manzoni di Milano apre la sua nuova Stagione teatrale di prosa con l'esilarante spettacolo de l'anatra all'arancia, in calendario fino al prossimo 29 Ottobre.

Dal testo di The Secretary Bird del drammaturgo scozzese William Douglas Home, nella sua versione francese di Marc Gilbert Sauvajon, lo spettacolo vede una proposta più contemporanea in scena con la traduzione e la regia affidata a Luca Barbareschi, nei panni anche del protagonista, affiancato magistralmente da chiara noschese.

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La pièce diventata un classico del teatro comico, ha una comicità dal ritmo coinvolgente che, nonostante i due tempi abbastanza lunghi, coinvolge il pubblico a tal punto da immedesimarsi nei protagonisti.

Lo spettacolo del 1973 è senz'altro un’edizione rimasta nella storia del teatro, diretta e interpretata dall'attore Alberto Lionello accompagnato in scena da Valeria Valeri. Indimenticabile è anche la versione cinematografica con i protagonisti interpretati da Ugo Tognazzi e Monica Vitti, con la regia di Luciano Salce.

Ma come dichiara lo stesso Barbareschi, non è stato affatto facile allontanarsi da passati e famosi modelli di grandi artisti che lo hanno preceduto, ma è stato per lui una sfida riadattare un testo diventato un vero cult.

La trama

La storia che si sbroglia sulle quinte, racconta il matrimonio di Gilberto e Lisa ormai piatto e noioso dopo le nozze d'argento. Così la Noschese, nelle vesti di Lisa, esprime on stage tutta la sua delusione di moglie e donna trascurata dal marito che, in tutta la sua fragilità, si abbandona alle gentili attenzioni di Volodia, ricco e romantico aristocratico russo, interpretato da Gerardo Maffei.

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Così Gilberto, in tutto il suo egocentrismo, si inventa una tattica per riconquistare sua moglie, coinvolgendo in un discutibile e al contempo divertente "fine settimana a quattro", la sua giovane e avvenente segretaria Chanel, impersonificata dalla brava Margherita Laterza. Così, tra eventi inaspettati e colpi di scena orchestrati da dialoghi incredibili che animano la scena, attraverso il riso si va a scavare profondamente nell'animo umano e nelle complicate dinamiche di vita di coppia.

La macchina teatrale che si dipana sul palcoscenico in modo sapiente e penetrante, chiude il sipario con un quasi prevedibile finale da "vissero felici e contenti" e con una frase lapidaria tanto quanto realistica: "Noi due non sarà mai perfetto, ma sarà noi due!".

Uno spettacolo davvero divertente ed elegante nella sua messa in scena...ve lo consiglio!

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