Si avvicina il tanto atteso World Pasta Day, previsto il prossimo 25 ottobre. L’evento, giunto alla sua 19ª edizione, celebra la pasta (appunto!), prodotto iconico della dieta mediterranea. Il palcoscenico che quest’anno accoglierà aziende del settore, pastai e grandi chef è San Paolo, in Brasile. La sfida solidale per l’imminente appuntamento si intitola “The Power of Pasta”. Essì, perché un piatto di pasta può nutrire le bocche più sfortunate del pianeta: ed ecco, così, che super-chef e non solo, donano parte dei quantitativi di pasta ad associazioni e strutture non-profit. I report presentati anche in questa edizione tracciano un trend positivo.

Infatti dal 1997 – anno della prima edizione della giornata internazionale della pasta – la produzione è incrementata di quasi il 57%, con quantità che raggiungono le 14 tonnellate, rispetto alle 9 del primo anno. In questo caso, con orgoglio patriottico, l’Italia anche stavolta non cede il suo primato nella produzione, con più di 3 tonnellate, seguita da USA, Turchia e Brasile.

La nuova tendenza della pasta-non pasta

Ma anche il gustoso mondo della pasta, seppur con dati che riportano il segno “+”, sta cambiando. Con l’aumento di intolleranze alimentari, casi di celiachia e l’estrema attenzione alle calorie e alla linea, da qualche anno sono sorte proposte alternative sul mercato. Caso emblematico la pasta a base di legumi. Così sugli scaffali spuntano, sempre più di frequente, varie proposte che abbiamo degustato con curiosità.

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I formati più comuni sono di taglio corto, come fusilli, paccheri, pennette o rigatoni e tutti tendenzialmente mono-legume. Tra le molteplici offerte, però, abbiamo scoperto di recente una linea originale presentata da Legù. Questa giovane azienda del varesotto è stata fondata nel 2015 da Monica Neri - specializzata in Tecnologie Alimentari e Nutrizione – quando, in gravidanza, le viene diagnosticato il diabete gestazionale.

Nasce così l’intuizione di pastificare vari legumi insieme, perfetti per i diabetici perché contengono meno carboidrati, per i celiaci perché senza glutine, ma anche per i vegani sempre alla ricerca di proteine di origine vegetale e sportivi. Ecco che prendono forma vari blend, con diverse ricette a base di 3 o 4 legumi (cecio, pisello giallo, fagiolo bianco e lenticchia gialla) tutti rigorosamente Made in Italy. La tecnica di produzione del piccolo laboratorio Legù è interessante perché prevede una cottura al vapore per pochi secondi dei legumi che non vengono decorticati, per conservarne le proprietà nutrizionali.

Poi si passa all’essiccazione non inferiore alle 18 ore a bassa temperatura (non si superano mai i 45°C) e infine alla macinazione, per ricavarne la farina fino alla pasta, con trafilatura tradizionale al bronzo.

Per quanto, a onor del vero, texture e sapore siano comunque decisamente differenti dall’autentica pasta, questa alternativa rimane gustosa per il palato e soprattutto salutare e velocissima da preparare, perché in 2/3 minuti si può impattiare. Un sogno praticamente! Sarà capitato anche a voi di mettere in ammollo i vostri legumi almeno la notte prima e poi di procedere, il giorno dopo, per ore e ore a fuoco lento con la cottura. In questo caso, in pochi minuti, i nostri sani legumi sono pronti in un batter d’occhio e prendono una forma più originale. Abbiamo provato questa pasta-non pasta con varie ricette, dal sugo di pomodoro (che non vi consigliamo) al pesto genovese, fino a creme di verdure. Senza dubbio gli abbinamenti migliori sono con ingredienti che legano bene con i legumi tradizionali.

Una ricetta per mangiar pasta ma come antipasto

Abbiamo sbirciato tra le ricette proposte da Legù e ci siamo fatti ingolosire dagli involtini con i Rustici Legù, un modo diverso per mangiar pasta, ma come antipasto. Questa ricetta è perfetta con l’arrivo dell’autunno, perché prevede infatti ingredienti di stagione come la zucca.

Mettiamoci ai fornelli!

Preparate a parte la zucca cotta al vapore o al forno, con tutta la corteccia. Una volta pronta scavatela, per ricavarne la polpa e saltatela in padella con porro o scalogno, curry, rosmarino e sale, ma non esagerate…è giusto conservare l’identità un po’ dolciastra della zucca. A parte cuocete per 2 minuti i Rustici, mini paccheri con l’orlo zig zag. Fateli freddare senza dimenticarvi di aggiungere un cucchiaio di olio extra-vergine, altrimenti rischiano di attaccarsi fra loro. Così, nel frattempo, dopo aver passato la zucca con un minipimer, riempite i Rustici con la crema di zucca, con l’aiuto di una sac à poche e infine avvolgeteli con una fettina di speck, che con il suo sapore deciso, andrà a creare un piacevole contrasto con la zucca e la pasta. Una ricetta divertente per allietare in modo originale i nostri ospiti a tavola!