Recentemente cari lettori abbiamo avuto modo di analizzare una delle recenti uscite edite da Mondadori: si tratta di ‘Metti via quel cellulare’, il libro uscito dal giornalista del ‘Corriere della Sera’ Aldo Cazzullo. Il volume verte su un tema sempre d’attualità: il confronto tra due generazioni (il padre Aldo con i figli Francesco e Rossana) in merito all’uso di Internet e in particolare del cellulare.

L’avvento su larga scala degli smartphone [VIDEO] ha cambiato le nostre abitudini quotidiane e lo stesso modo di concepire le nostre emozioni, la vita sociale e la concezione stessa di comunità: ma sono di più gli aspetti positivi o quelli negativi di questa situazione? È questa la grande domande su cui si interroga Cazzullo, che ‘rimprovera’ i suoi due figli in quanto i giovani in qualche modo si perdono l’essenza stessa del passare del tempo insieme con le persone amate e la famiglia a causa dei social.

Recensione di ‘Metti via quel cellulare’ di Aldo Cazzullo

Dal canto loro Francesco e Rossana riconoscono in questo dialogo col padre che l’abuso di Internet e dei social network (come i famosissimi Facebook, Instagram e Twitter) non porta mai a conseguenze negative, ma non è necessario demonizzare gli smartphone e i vari dispositivi in quanto offrono una grande mano all'uomo sotto diversi aspetti e anzi sono utili per costruire nuove relazioni, sotto il profilo sociale, economico e lavorativo. Quella che critica fortemente il giornalista del ‘Corriere della Sera’ è la cosiddetta cultura che punta solamente all’apparire, dove bisogna condividere col mondo esterno le nostre emozioni più intime a tutti i costi, celebrando la propria autoesaltazione a colpi di like.

Si crea così un dibattito ben costruito tra padre e i propri figli, dove ognuna delle due parti argomenta in maniera fluida, scorrevole e chiara quella che è la propria posizione.

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Chi ha ragione tra il cinquantunenne piemontese e questa giovane generazione? Impossibile dirlo, anche perché è un tema che ha sì delle basi oggettive ma i pareri personali possono risultare troppo discordanti per poter trovare un anello di congiunzione. L’abuso di Internet e la ‘solitudine’ da social network è un tema di cui si è già discusso fin troppe volte, ma Aldo Cazzullo è stato comunque in grado di scrivere a questo proposito con grande leggerezza e competenza. Un volume comunque interessante e ben scorrevole.