Presentato il nuovo testo di Emanuele Drago, "Il canto di Karol", a Palazzo Leone, in via Lincoln, 48. L'incontro, organizzato e promosso dall'Associazione "siciliandostyle", si è svolto alla presenza del presidente dell'Associazione, Vincenzo Perricone, dell'autore, dell'editore, Spazio Cultura Edizioni, e del relatore nonché autore della prefazione del libro, Biagio Balistreri.

Il libro del 'Mistero'

"Quando ho cominciato a leggere questo libro - spiega Vincenzo Perricone - mi ha colpito molto il fatto che ci si abitua ai rumori e ai silenzi. È un libro che sembra condurci verso un tunnel - prosegue Perricone - e ci trasmette la sensazione, che percepiamo di solito quando ascoltiamo un rumore strano e restiamo allibiti poiché non riusciamo a capire da dove provenga, conclude Perricone".

"Sono felice che Vincenzo abbia accolto il mio consiglio di proporre questo mio libro - spiega Emanuele Drago - anche perché le storie in esso contenute sono tutte vere e convergono in un'unica, grande, storia. Il testo - continua Drago - ha richiesto un notevole lavoro di ricerca e studio nonostante io non sia stato mai a Cracovia [VIDEO], ma ho avuto modo di conoscerla attraverso le cartine storiche, le fotografie e i racconti di chi, invece, l'ha visitata di persona. Oggi, attraverso Internet, è possibile viaggiare anche senza muoversi, basta avere lo spirito giusto e la curiosità di voler scoprire. La storia - conclude Drago - nasce dall'immagine di un quadro e da qui si sviluppa una sorta di "cortometraggio nella suggestione" o, come mi piace definirla, una "storia a cerchi concentrici" perché la storia sembra contenerne un'altra e ancora un'altra e così via".

'Mistero' e 'coincidenze' sono le parole chiave del nuovo romanzo di Emanuele Drago che traccia una sorta di filo rosso con altri e autorevoli riferimenti storici che, nel testo, trovano spazio e manifestazione attraverso citazioni e connessioni temporali. Un flashback che ne alterna un altro creando un effetto magnetico, quasi ipnotico, ma che lascia al lettore una libera e spontanea interpretazione nonché una chiave di lettura totalmente personale.

Sensazioni, emozioni, riferimenti filosofici, mistero, coincidenze, una lunga notte e poi lei, la musica, l'anello della storia (è, infatti, un tuono a dare inizio al tutto), ma anche la potenza dell'immagine, di quegli occhi, di quello sguardo puerile e agghiacciante della copertina.