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Il nuovo singolo di calcutta, aka Edoardo D’Erme, è uscito con il titolo Orgasmo, nella notte tra 14 e il 15 dicembre, mentre X-Factor sfornava il vincitore dell’edizione numero 11. Orgasmo ammicca al passato, richiamando un verso del clamoroso successo di Cosa mi manchi a fare.

Tanto che gli addetti al marketing di Edoardo D’Erme hanno subito sfruttato il sexy titolo per creare suspense intorno all’uscita del singolo, tappezzando Milano e Roma con cartelloni che richiamavano proprio il celebre verso "Raggiungermi è un orgasmo da provare.".

Ma vediamo di cosa parla davvero il nuovo singolo di Calcutta per precede l’uscita dell’album che vedrà la luce solo in primavera.

Orgasmo non parla della nuova vita da latin lover di Edoardo

Anzi, i toni rimangono quelli che richiamano la dimensione domestica quotidiana, fatta di tanti problemi e normalità. Quella di chi non ha voglia di lavare i piatti con lo Svelto, per intenderci.

E se ti parlo con il cuore chiuso

Rispondi tanto per fare

E se mi metto davvero a nudo

Dici che ho sempre voglia di scopare

Si parla di relazioni che tutti conosciamo bene, in cui bisogna darsi per avere. Aprire il cuore, che spesso vuol dire anche volere amare la persona con cui stai, nel senso più carnale del termine. Ed è incompreso Edoardo, per cui la ginnastica amorosa è massima espressione del sentimento, ma che viene tacciato di voler sempre (e solo) scopare. E in effetti, poco dopo ribadisce il concetto in maniera piuttosto chiara.

Tanto tutte le strade

Mi portano alle tue mutande

Ma non c’è solo dipendenza sessuale. Il ritornello parla al cuore più che ai genitali.

Come stai

E' un sacco che non te la prendi

E' un sacco che non mi offendi

E che non sputi allo specchio

Per lavarti la faccia

E' un sacco che non te la prendi

E' tanto che non mi offendi

Qui si spiega tutto. Due persone che si stanno accanto senza interagire, sopportandosi senza accorgersene, come due sconosciuti troppo vicini su un autobus pieno di gente maleodorante.

Distanti tanto da non sapere come sta l’altro. Tanto da non incazzarsi più

Mi hai chiesto un orgasmo profondo

Forse più profondo del mondo

Ma mi ha dato le spalle

E adesso tutte le strade

Mi portano ad altre campagne

Edoardo qui è l’ultimo dei romantici. Non è l’uomo che slega il sesso dal volto, e non ce la fa a far godere la sua donna senza annegarle negli occhi. E ne soffre tanto da volere andare via.

Ecco un bacio stampato

Fra il mento e la scollatura (Come stai)

Dove perderti quando fa buio

E ti senti sola

Lo sai che ieri ho comprato un'amaca

Lo sai non ci sono salito sopra

Lo sai che ieri ho incontrato un amico

Lo sai che tu-ru-tu-dum tu-ru-tu-dum

Ci parla di un bacio, da appiccicare sotto il mento, come a proteggersi dal mondo, ma sul confine con il seno e l’attrazione verso un corpo che non ci appartiene più.

Perché Calcutta alla fine è andato via

Ha comprato un’amaca così come le donne tagliano i capelli. Per cambiare, per farsi un regalo che riempisse un centimetro del vuoto che lei ha lasciato. E rivedendosi c’è la voglia di raccontarsi, per abitudine, per ostinazione, per far vedere che la vita continua anche da soli, anche se vorremmo tornare a condividere, a pranzare a casa ogni tanto.

Dove perdersi quando è buio

Mi fa paura

Perdersi fa paura, soprattutto se non riesci a vedere dove vai nel buio, però è la scelta che fai, perché quando non c’è più rabbia, non c’è più voglia, non c’è più vulnerabilità all’altro, allora è ora di andare. Via dalle mutande, a malincuore, verso le campagne fitte di nebbia.