La giovane suora di origini siciliane Cristina Scuccia, conosciuta come "Suor Cristina", raggiunse la celebrità nazionale nel 2014 quando vinse la seconda edizione di "The Voice of Italy", condotta da Piero Pelù e J-Ax. La talentuosa suora, che alla finale si presentò accompagnata da alcune consorelle, emozionò tanto il pubblico e suscitò un clamore tale che la sua storia finì sulla stampa internazionale, guadagnando persino i complimenti della rockstar Madonna. Ma poco dopo la conclusione del programma televisivo, nonostante i suoi video su Youtube abbiano superato i 100 milioni di visualizzazioni, di lei si persero le sue tracce. Nonostante sia sparita dai media però Suor Cristina è ancora attiva in ambito musicale, tanto che sta per pubblicare il suo secondo album, intitolato "Felice" [VIDEO].

La rivista Vanity Fair la ha recentemente intervistata, parlando con lei di politica, di questioni economiche e anche dei pensieri di maternità.

Suor Cristina oggi

La giovane suora proveniente da Comiso (Ragusa) vive e lavora in una congregazione di suore a Lambrate, zona est di Milano, che ospita una scuola materna. Qui viene seguita da una "vocal coach [VIDEO]" che la aiuta a coltivare la sua passione per la musica. Intervistata da Silvia Bombino di Vanity Fair Suor Cristina racconta che ha quasi perso i contatti con J-Ax, con il quale dopo la vittoria della trasmissione televisiva si è limitata a scambiare qualche messaggio. Racconta di avergli mandato gli auguri per la nascita di suo figlio, ma non conosce i suoi ultimi successi musicali perché non ascolta quasi mai la radio.

Suor Cristina, che ad agosto compirà 30 anni, vive insieme ad altre tre suore, tutte ultrasessantenni. La giovane racconta di non possedere un telefono cellulare, limitandosi ad usare quello fisso. La sua vita nonostante il successo è rimasta esattamente quella di sempre. Ha confermato i voti e ha portato avanti il suo percorso spirituale.

L'imminente uscita del secondo disco

Il nuovo album della giovane suora è previsto per il 23 marzo, e Suor Cristina si augura possa andare meglio del primo. Papa Francesco, che l'aveva incoraggiata a portare avanti la sua passione per la musica, questa volta non ha commentato il nuovo disco. La popolarità raggiunta a dispetto di quanto pensano in molti non le ha portato proventi economici, inoltre la giovane sottolinea che avendo fatto voto di povertà non potrebbe ricavarne nulla, "ma il denaro potrebbe essere utile per sostenere la congregazione. Sa quanto ci vuole solo per scaldarla?", spiega. La struttura è infatti molto grande, comprende una scuola materna frequentata da ottanta bambini e uno studentato frequentato da quaranta ragazze.

La giovane suora viene invitata a numerose iniziative, alle quali partecipa a titolo gratuito, specialmente quando si tratta di eventi di beneficenza. "L'ultimo evento alla quale ho preso parte era per raccogliere fondi per la sclerosi multipla. Ma per le mie esibizioni necessito di una band, che va pagata". E questo la porta a non girare più di tanto.

La questione della maternità

Suor Cristina confida di essersi posta la questione, in quanto donna. Arrivata sulla soglia dei 30 anni ammette di aver affrontato e risolto il tema confermando i voti. "Non ho figli fisicamente, ma ne ho molti spiritualmente" racconta. E confida di trovare la forza di andare avanti rivolgendosi a Gesù. Nonostante la sua vita casta racconta di prendersi cura del suo corpo, pur senza rivolgersi ad un estetista. "Come fai ad attirare gli altri e mostrare la bellezza di Gesù se sei respingente?" Spiega. Durante il periodo estivo torna a casa dai genitori per una settimana, anche se non si reca al mare. "Non mi è mai piaciuto andare in spiaggia, ma lo guardo da lontano perché è meraviglioso" racconta.

Rivela di aver votato alle recenti elezioni, ma mantiene segreta la sua scelta. Tuttavia afferma di non essere contenta dell'esito del voto, in quanto teme che il Movimento 5 Stelle possa togliere ogni aiuto alle scuole cattoliche. "Siamo già in difficoltà, non abbiamo bisogno di chi mette ancora di più in difficoltà - si sfoga - però Dio vede e provvede". Infine ci tiene a sottolineare che la sua congregazione non è mantenuta dal Vaticano, come credono in molti. "Viviamo del nostro lavoro, come le rette dell'asilo e del pensionato. E paghiamo tutte le tasse, dall'Imu alla spazzatura" conclude.