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Roger Waters è tornato in Italia per il Summer Festival edizione 2018.

Continua l'Us + Them Tour che da aprile percorre diverse città europee. Nello Stivale sono state previste due date estive: l'11 luglio a Lucca [VIDEO] e il 14 a Roma.

Per il concerto nella città toscana, l'ex componente dei Pink Floyd ha utilizzato effetti scenici e visivi straordinari che ormai da tempo caratterizzano le proprie performance.

L'attacco a Trump

Il cantante ha rivolto un attacco diretto al presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, colpevole, a detta sua, d'essere uno dei simboli della guerra, del denaro, della prevaricazione sociale e del potere che opprime i popoli.

La nota star ha sostenuto durante il concerto d'essere dalla parte di chi non vede riconosciuti i propri diritti.

Da quando il premier U.S.A. ha assunto il suo ruolo ed è arrivato alla Casa Bianca, è sempre stato al centro delle attività del musicista inglese: per le quattro date bolognesi dello scorso aprile, Waters ha associato il volto di Trump, apparso su di uno schermo, al celebre successo Pigs (= maiale) dell'album Animals.

Per il live del Circo Massimo, quindi, i fan dovranno aspettarsi un evento capace di valorizzare sia il ricordo di una delle band che ha rivoluzionato la storia delle musica, ma al contempo un contatto empatico con un artista totale.

Il pensiero sulla Palestina

Durante l'esibizione di Lucca, Waters ha indossato la kefiah e ha rivolto agli spettatori parole significative atte a sollecitare le coscienze: '' I palestinesi sono persone come noi, con i nostri stessi diritti e meritano il nostro rispetto, la nostra considerazione ''.

Da tempo egli si batte a favore della Palestina contro Israele: nello scorso marzo ha inciso un pezzo intitolato Supremacy [VIDEO], che tende a equiparare i soprusi che hanno avuto luogo lungo la striscia di Gaza al comportamento dei coloni nei confronti degli indiani d'America.

Le rock star straniere a favore dei migranti

Così come hanno fatto i Pearl Jam allo Stadio Olimpico di Roma lo scorso 26 giugno, anche Roger Waters ha manifestato preoccupazione per un crescente pericolo di neofascismo poco prima del gran finale del live di Lucca.

La paura che si possano alimentare estremismi e che l'Europa possa tornare terra di conflitto è il tema centrale su cui si discute non solo a livello politico in queste settimane.

Gli artisti non possono rimanere sordi alla richiesta di aiuto di gente che riesce a stento a sopravvivere e di un mondo che sta cambiando rapidamente. Essi devono promuovere un cambiamento, come spesso avvenuto nella storia, che comprenda soluzioni concrete e che non si limiti esclusivamente nello sbandierare ideologie.