50 anni fa in Gran Bretagna viene pubblicato Electric Ladyland, terzo album in studio di Jimi Hendrix: realizzato insieme ai Jimi Hendrix Experience, composti, oltre ad Hendrix stesso, da Mitch Mitchell alla batteria e Noel Redding al basso, giudicato dalla critica come il miglior disco del chitarrista statunitense.

Registrato tra l'estate del 1967 e l'agosto del 1968, a metà tra gli Olympic Studios di Londra e i Record Plant Studios di New York, il disco risente della grande mania di perfezione che spingeva Hendrix ad estenuanti sedute di registrazione, cosa che creerà non pochi problemi con il batterista Mitchell e anche col suo produttore, nonché scopritore, Chas Chandler.

Basti pensare che solo lui e Mitchell registrarono oltre 50 versioni del brano Gypsy Eyes in ben tre sessioni in studio, visto che Hendrix era insoddisfatto della sua voce. Anche il rapporto con il bassista Noel Redding si raffreddò: il suo ruolo nell'album è pressoché di servizio, e nel brano 1983 è Hendrix stesso a registrare le linee di basso.

Il disco risente inoltre anche dei suoi moltissimi impegni e spesso ha dovuto interrompere le sessioni di registrazione per tornare a suonare in tour, complicando ulteriormente i lavori di studio.

Le copertine del disco

Per quanto riguarda la copertina del disco, Hendrix aveva un'idea ben precisa di come avrebbe dovuto essere: il chitarrista voleva utilizzare una foto a colori, scattata da Linda Eastman, moglie di Paul McCartney, in cui la band è ritratta seduta con dei bambini sopra una scultura chiamata Alice nel Paese delle Meraviglie, a Central Park, a New York. L'etichetta americana Reprise Records ignorò però la richiesta di Hendrix,e decise di utilizzare come foto di copertina uno scatto che ritrae il chitarrista in primo piano, con i colori modificati in giallo e rosso, realizzato da Karl Ferris.

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Nel Regno Unito, invece, l'etichetta Track Records invece utilizzò come copertina un'altra foto, che ritrae 20 donne completamente nude con dietro uno sfondo nero: e tutte hanno in mano un ritratto di Jimi Hendrix: questa copertina però ebbe dure critiche e addirittura alcuni negozi decisero di rovesciare la copertina del disco. Si dice che lo Hendrix restò imbarazzato per l'uso della fotografia e forse è proprio per questo che le attuali stampe del disco riportano la copertina americana.

Così scrisse Hendrix nel suo diario: "A quanto pare in Inghilterra stanno prendendo a calci la copertina. Amico non li biasimo. Non avevo idea che per l'edizione inglese avessero scelto quella fotografia con dozzine di ragazze nude.

Non è stata una mia decisione, non avrei mai messo quella"

Lato A

  • ...And the Gods Made Love
  • Have You Ever Been (To Electric Ladyland)
  • Crosstown Traffic
  • Voodoo Chile

Lato B

  • Little Miss Strange (Noel Redding)
  • Long Hot Summer Night
  • Come On (Let the Good Times Roll) (Earl King)
  • Gypsy Eyes
  • Burning of the Midnight Lamp

Lato C

  • Rainy Day, Dream Away
  • 1983... (A Merman I Should Turn to Be)
  • Moon, Turn the Tides...Gently Gently Away

Lato D

  • Still Raining, Still Dreaming
  • House Burning Down
  • All Along the Watchtower (Bob Dylan)
  • Voodoo Child (Slight Return)

Il successo dell'album

Il disco viene pubblicato prima negli Stati Uniti il 16 settembre 1968 ed ottenne subito un grandissimo successo, raggiungendo il 1º posto nelle classifiche, unico album di Hendrix ad arrivare sulla vetta più alta della classifica.

Nel Regno Unito, invece, venne pubblicato dalla Track Records il 25 ottobre del 1968 e raggiunse il 6°posto

L'album vinse ben due dischi di platino: nel 1968 il disco è in vetta nella classifica Billboard 200 per ben due settimane: molti anni dopo, nel 2003, la rivista Rolling Stone colloca l'album alla posizione n°54 nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi.

Hendrix stesso commentò positivamente il suo terzo album: "Sono piuttosto orgoglioso di Electric Ladyland perché me ne sono occupato di persona dall'inizio alla fine, dunque non posso negare che dia un ritratto fedele del mio stato emotivo al momento della registrazione."

Un disco immortale

Con questo doppio album Hendrix si conferma un grandissimo artista: amante della sperimentazione, alla ricerca della perfezione e dell'originalità, capace di rendere semplice quello che semplice non è.

Con perle come Crosstown Traffic e Gypsy Eyes, con una cover che supera l'originale come All Along the Watchtower, e con un capolavoro come Voodoo child, Electric Ladyland è un disco che a distanza di mezzo secolo affascina e seduce le orecchie di chi ascolta.

Peccato che per i 50 anni di Woodstock non avremo Hendrix a suonare alcuni di questi brani, così come tantissimi altri musicisti, ormai passati a miglior vita, che sicuramente staranno lassù in cielo a fare una gigantesca jam session, come gran parte dei Lynyrd Skynyrd che non presero parte a Woodstock, ma hanno onorato nel migliore dei modi il genere rock.

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