Pochi musicisti possono dire di aver vissuto e di essere morti per qualche secondo: oltre a Slash, c'è anche Nikki Sixx, il bassista dei Mötley Crüe. Con la sua vita di eccessi e dipendenze, tra groupies ed eroina, non era secondo a nessuno all'interno della sua band. In vista dell'uscita del film The Dirt, disponibile da oggi su Netflix, ed ispirato alla storia della sua band, ha raccontato alcuni aspetti della sua vita a Rolling Stone.

Le dipendenze

Nella sua vita le droghe sono state una costante: Nikki Six ricorda quando ha iniziato con l'eroina, un modo per imitare scrittori, cantautori ed artisti.

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"Ma ero ingenuo e inesperto. Non avevo capito che demone fosse."

Da quel periodo della vita però Sixx ha imparato molte lezioni: "Ho appreso che le droghe sono come il cerotto e che non funzionano...è la ferita che devi pulire. Ho dovuto assistere a tutto questo assieme alla fama e al successo. In alcune parti della mia vita, avrei potuto fare delle scelte migliori". E le ripercussioni spesso sono andate a finire sul gruppo, considerate anche le dipendenze degli altri membri. "E mi dispiace che quando la band ha avuto finalmente ciò che voleva, si stava proprio autodistruggendo.

La morte

Ha parlato anche di quando è stato dichiarato morto nel 1987, a seguito di un'overdose di eroina. Per due minuti il suo corpo non dava nessun segno di vita. "Fa male tornare indietro. Si è fermato il mio cuore, e anche il mio corpo. È come se avessi spento e riavviato il computer. Mi sono sentito come se fossi stato investito da un camion. Ogni piccola parte del corpo fa male. Persino i capelli. Quel riavvio fu terribile."

E da quel momento in molti hanno scherzato su quell'episodio. "Ho ricevuto un sacco di grandi battute del genere, io e Gesù siamo morti e poi tornati'".

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Il film The Dirt

Il film da oggi è disponibile su Netflix e a suo avviso potrebbe essere guardato come un monito: "Penso che sia una storia di sopravvivenza. È la storia di una band di improbabili personaggi che ha scalato un monte assieme per poi implodere su sé stessa e capire il motivo. Eravamo proprio un mostro a quattro teste e a volte ci siamo fatti del male a vicenda".

In occasione del film The Dirt, scritto e ispirato alla biografia scritta dallo stesso Sixx, la band ha composto 4 brani originali: tra questi l'insolita cover di Madonna, Like a Virgin, celebre brano della musica pop degli anni Ottanta.

Per questa cover la band ha collaborato insieme al rapper Machine Gun Kelly, che sempre nel film ha vestito i panni del batterista Tommy Lee.

La pellicola vuole raccontare la storia della band, a cominciare dagli esordi fino al periodo di massima successo: i loro eccessi non saranno censurati e saranno un elemento costante nella narrazione del film. Gli eccessi con la droga e il rock'n'roll.

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