"Fuori onda" è un thriller psicologico, edito dalla casa editrice Santelli editore, il romanzo di Giuseppe Mastrangelo e fa parte della collana "Grandi Romanzi Santelli".

Gli ingredienti per una storia avvincente ci sono tutti: una trama avvincente, un mistero che - pagina dopo pagina - si infittisce e infine un epilogo a sorpresa.

La storia di un giornalista di mezza età

La vicenda si svolge su due piani diversi e paralleli: da una parte la vicenda di cronaca, dall'altra il racconto personale e doloroso di un giornalista cinquantenne di successo deluso dalla vita.

A Trieste un'intera famiglia benestante viene barbaramente uccisa nella villa con piscina.

Prima vengono soffocati nei loro letti i due figli, due ragazzini, poi gli assassini si spostano nella camera da letto dei genitori. Il padre, presidente di una nota società finanziaria fondata dal nonno, ha tentato di difendersi prima di morire. Ma il particolare più inquietante riguarda la moglie che, dopo essere stata uccisa, è stata esposta in giardino, nuda, su una croce di legno.

Mentre la polizia indaga e il circo mediatico si mette in moto, vengono narrate le vicende del protagonista senza nome, che scrive in prima persona. È un famoso giornalista televisivo nel pieno della sua carriera. È sposato con Giuliana, che negli anni ha tradito abbondantemente e dalla quale quasi certamente è tradito, con la quale conduce uno stanco rito matrimoniale che nessuno dei due ha il tempo e la forza di interrompere.

D'altronde il suo lavoro di giornalista televisivo lo allontana spesso da casa e se la figlia Carlotta che lo adora, perdona le sue assenze, al contrario il figlio Piero che ha sofferto molto per la su latitanza, reagisce allontanandolo.

Una lucida riflessione sul giornalismo

Nel pieno di una crisi esistenziale che gli fa dire "Ci sentiamo degli dei.

Siamo in realtà solo fugaci canali di umori", il protagonista fa il suo lavoro di giornalista, che appartiene alla categoria degli "avvoltoi", come egli definisce sé stesso e gli altri colleghi che si occupano di cronaca: "Avvistiamo, arriviamo e devastiamo. I fatti di crimine ci servono per nutrirci e nutrire".

E l'occasione è così ghiotta che ad affiancarlo chiama due valide collaboratrici: la giovane entusiasta e scrupolosa Alessandra e la più navigata, sexy ed ex amante Eva.

Intanto gli inquirenti sembrano essere arrivati alla verità: quattro ragazzi appartenenti all'estero destra vengono arrestati e la vicenda pare conclusa. Ma se la madre di due dei ragazzi assicura che non possono essere stati loro e che nella villa ci andavano solo per fumare le canne, resta oscuro il movente.

Forse la vittima, il presidente, che il giorno prima di morire aveva azzerato il suo consiglio di amministrazione, aveva scoperto delle irregolarità nella gestione della sua società? Forse il vicepresidente aveva tutto l'interesse a insabbiare la vicenda e a insediarsi al posto suo? Ma la verità non sempre conviene che venga a galla e i ragazzi restano in prigione. Il giornalista ha capito tutto ed è a una svolta della sua vita professionale e privata.

Deve raccontare la verità o adeguarsi al modus operandi che tutti, dal suo direttore agli investigatori, sembrano accettare? Questo è il dilemma che il thriller psicologico cerca di risolvere,

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