Il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) ha acquisito l’archivio di Gianluca Lerici (1963‑2006), noto come Professor Bad Trip, a vent’anni dalla sua scomparsa. L'acquisizione, avvenuta il 22 gennaio 2026, rappresenta un momento significativo per lo studio della controcultura, in particolare per le pratiche artistiche sviluppate tra gli anni Ottanta e Duemila.
Il fondo, donato dalla moglie dell’artista, Jenamarie Filaccio, è disponibile per la consultazione presso l’Archivio del ’900 del Mart, che conserva anche il fondo dell’amico e collega Piermario Ciani.
L’archivio include disegni e collage originali, tavole di fumetti, matrici per volantini illustrati, quaderni di appunti grafici, manifesti, fanzine, rassegna stampa, libri d’artista unici, fotografie, matrici per stampe a linoleum, supporti sonori (CD, vinili, audiocassette) con grafiche di Lerici, audiovisivi, capi di vestiario dipinti dall’artista e perfino oggetti come una lampada applique e un prototipo di gioco da tavolo. A completare il fondo vi è un ampio fondo librario con pubblicazioni rare e introvabili sull'attività di Lerici nel fumetto e nell’illustrazione.
Un patrimonio per narrare la cultura underground
L’ampiezza dell’archivio consente di approfondire non solo la produzione artistica, ma anche la fase creativa e il contesto culturale in cui Lerici operava.
Le sue collaborazioni con la rivista cyberpunk Decoder, le numerose copertine illustrate per Mondadori e la capacità di unire underground e overground testimoniano una traiettoria eclettica. L’Archivio del ’900, con i suoi fondi dedicati alla controcultura, costituisce uno spazio ideale per valorizzare questa eredità in dialogo con figure come Piermario Ciani.
Contesto culturale e importanza dell’Archivio del ’900
Il Mart, attraverso l’Archivio del ’900, ha mostrato un interesse verso esperienze artistiche marginali e alternative. L’acquisizione dell’archivio di Prof. Bad Trip rafforza questo impegno, offrendo agli studiosi e al pubblico la possibilità di ricostruire elementi fondamentali della scena underground italiana.
L’ampiezza del materiale acquisito – dalla grafica sonora agli oggetti di design – riflette la poliedricità dell’artista e offre un patrimonio prezioso per la ricerca sul rapporto tra arte, controcultura e media alternativi.
La disponibilità alla consultazione permette un accesso diretto a materiali prima inediti o poco conosciuti, favorendo nuove letture e studi su una figura che ha lasciato un segno duraturo e originale nella cultura italiana contemporanea.