Il 27 febbraio 2026 segna un momento significativo per il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del Museo e Real Bosco di Capodimonte, arricchitosi grazie alla generosa donazione di Claudio de Polo Saibanti. L'acquisizione riguarda la Biblioteca di Disegni della Fratelli Alinari, un'opera monumentale composta da ventotto volumi più un volume di indici, realizzata negli anni settanta del Novecento presso le Officine grafiche Bodoni di Verona da Giovanni Mardersteig. L'opera include 1.120 riproduzioni di disegni delle scuole italiane, databili dal XIV al XVII secolo, stampati con la pregiata tecnica della Collotipia dalle Officine Fratelli Alinari di Firenze.
Con una tiratura originaria di 200 esemplari, rappresenta la più grande opera mai realizzata con questo metodo di stampa.
Il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt, ha espresso profonda gratitudine a de Polo Saibanti, definendo la donazione "un atto di mecenatismo che sottolinea ancora una volta il rapporto storico e culturale tra i grandi musei italiani e Alinari". Questo gesto evoca l'evoluzione dell'istituzione Alinari, nata e cresciuta per oltre un secolo e mezzo come iniziativa privata e oggi ente pubblico della Regione Toscana. Il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, sotto la direzione di Vincenzo Stanziola, è accessibile agli studiosi su prenotazione, e il museo pianifica una progressiva valorizzazione del nuovo fondo attraverso eventi speciali.
Claudio de Polo Saibanti, Commendatore al merito della Repubblica, è un imprenditore noto per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico italiano a livello globale. Ha ricoperto la carica di presidente della Fratelli Alinari dal 1984 al 2022 ed è stato fondatore del Museo Nazionale di Storia della Fotografia a Firenze. La donazione è avvenuta in concomitanza con l'evento "Il Potere delle immagini – Un’eredità per le future generazioni", titolo dell’autobiografia di de Polo-Saibanti pubblicata dalla Nave di Teseo. L'opera editoriale, concepita e realizzata da Vittorio Cini, costituisce una risorsa di grande rilievo per la ricerca scientifica, la cui qualità è attestata dal fatto che il quaranta per cento dei disegni ha visto cambiare la propria attribuzione.
Il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe del museo vanta già un patrimonio considerevole, comprendente oltre duemilanovecento disegni e acquerelli, e circa ventiquattromila stampe. Tra questi figurano celebri cartoni preparatori per affreschi attribuibili a Michelangelo, Raffaello e alle loro scuole, nonché disegni di artisti italiani del Cinquecento e Seicento, fino a nuclei più recenti donati da artisti come Giacinto Gigante e Vincenzo Gemito.
Il contesto storico e tecnico della collotipia e della collezione Alinari
Le Officine Fratelli Alinari, fondate a Firenze nel 1852 da Leopoldo, Giuseppe e Romualdo, sono universalmente riconosciute per aver creato uno degli archivi fotografici più antichi e importanti al mondo.
La loro opera ha documentato sistematicamente il patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico italiano. Alla fine del XIX secolo, Alinari ampliò la propria attività aprendo una casa editrice e collaborando con figure di spicco come Brogi e Anderson. L'archivio è stato acquisito dal pubblico nel 2019 dalla Regione Toscana, portando alla successiva istituzione della Fondazione Alinari per la conservazione e valorizzazione del patrimonio fotografico.
La tecnica della Collotipia, impiegata per la Biblioteca di Disegni, fu inventata a metà dell'Ottocento. Si tratta di una forma di stampa litografica caratterizzata da un'altissima qualità riproduttiva, oggi sostanzialmente dismessa. L'opera donata rappresenta il più grande progetto mai realizzato con questa tecnica, consolidando l'importanza storica delle Officine Alinari e il lavoro pionieristico di Giovanni Mardersteig nel catalogare, attraverso immagini, i capolavori pittorici italiani.
Capodimonte e il ruolo del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe nella valorizzazione della grafica
Il Museo e Real Bosco di Capodimonte custodisce un patrimonio grafico di straordinaria ampiezza e valore. Oltre a disegni e acquerelli, il museo conserva le monumentali tavole preparatorie per affreschi di Raffaello e Michelangelo, considerate tra le più significative espressioni della grafica rinascimentale. La donazione della Biblioteca Alinari si inserisce in una strategia museale volta a valorizzare il patrimonio grafico non solo come documento storico, ma anche come materia viva per la ricerca e la didattica.
Il Gabinetto diretto da Stanziola ha già beneficiato in passato di importanti collezioni, come la collezione Astarita, donata nel 1970, che include numerosi materiali di Giacinto Gigante e della Scuola di Posillipo.
Analogamente, gli studi su campioni grafici multipli hanno frequentemente portato a nuove attribuzioni e a un rinnovato interesse per disegni e stampe, contribuendo a ridefinire le narrazioni formali e critiche del patrimonio grafico del museo.
La Biblioteca di Disegni Fratelli Alinari, con la sua rilevanza tecnica e quantitativa, si affianca idealmente al patrimonio già presente a Capodimonte. Offre nuove e preziose opportunità di studio sulle scuole artistiche italiane dal XIV al XVII secolo, rafforzando il legame tra ricerca storica, collezionismo privato e conservazione pubblica delle memorie artistiche.