Giorgio Panariello e Tecla Insolia prestano le loro voci ai personaggi di Re George e Mabel nel nuovo film Disney‑Pixar, “Jumpers – Un salto tra gli animali”, in uscita nelle sale cinematografiche dal 5 marzo. Il comico e l’attrice descrivono il lungometraggio come “lo specchio del nostro tempo”, una narrazione che affronta temi cruciali quali la giustizia, la salvaguardia ambientale e la forza propulsiva dei giovani, capaci di non arrendersi di fronte alle avversità. Mabel, in particolare, viene delineata come una figura di riferimento, una sorta di Giovanna d’Arco moderna che stimola la comunità a intraprendere un percorso di reazione.

Un messaggio generazionale e ambientale

Secondo Panariello, il film mette in scena “il male attorno a noi, qualcuno che vuole distruggere tutto, e quando la cattiveria diventa così forte la comunità si stringe per reagire”. Aggiunge che Mabel incarna la figura della Giovanna d’Arco degli animali dello stagno: “Senza di lei probabilmente si sarebbero lasciati andare”. Tecla Insolia sottolinea come “Jumpers” sia “un film in cui una generazione può rispecchiarsi”, citando implicitamente l’attivismo giovanile: “Per citare Greta Thunberg, avremmo più bisogno di giovani donne arrabbiate per cambiare il mondo”.

Tecnologia, natura e collaborazione

Il regista Daniel Chong e la produttrice Nicole Paradis Grindle, intervenuti alla presentazione romana, hanno evidenziato come la storia si proponga come un inno alla comunità e alla responsabilità collettiva, affermando che “siamo tutti animali interconnessi e responsabili del destino del pianeta”.

Grindle ha inoltre riflettuto sul ruolo della tecnologia all’interno della narrazione: “In ‘Jumpers’ la tecnologia è uno strumento di cambiamento ed è molto importante per questa giovane donna”. Ha precisato che “l’intelligenza artificiale ci rende più efficienti, ma non può rimpiazzarci”.

Panariello conclude invitando il pubblico a vivere l’esperienza cinematografica in sala: “Perché c’è tutto: commedia, azione, un po’ di horror, un po’ di tensione. Raccoglie tutti i generi cinematografici, con disegni meravigliosi e una storia curata”. Insolia ha poi posto l’accento sull’importanza di sostenere il lavoro umano e artistico: “È un film che va visto al cinema, anche per sostenere il lavoro delle persone. La lavorazione è durata sei anni”.