Il romanzo d'esordio "Carbonio" di Lorenzo Savastano, ufficiale della Guardia di finanza, si impone nel panorama letterario. L'opera intreccia mito classico, attualità criminale e nuove tecnologie, ispirandosi all'inchiesta Europol che ha smantellato la rete criptata Encrochat, usata da organizzazioni criminali globali. La narrazione riflette la competenza dell'autore, trasformando ogni dettaglio in un messaggio "in codice". La trama segue Enea Vasari, ex poliziotto segnato dall'uccisione di un giovane collega dieci anni prima, durante un'operazione contro il boss 'ndranghetista Bartolomeo Taurasi, detto 'O Pacciu.

L'occasione di riscatto giunge con il coinvolgimento in un'inchiesta internazionale sulle carbon unit, tecnologie per traffici illeciti anche in Calabria. Vasari accetta su invito del vicequestore Emanuele Consoli. Al suo fianco, l'ingegnera informatica Viola Vladivostock, la cui identità cela segreti. La tensione culmina nel rapimento del figlio di Enea da parte di 'O Pacciu, evento che richiama le dinamiche dell'Eneide.

Mito e realtà

Aspetto distintivo di "Carbonio" è il dialogo tra mito classico – Enea si sovrappone a Odisseo – e la realtà di Calabria e Messina, descritti con precisione storica. Una frase chiave del romanzo recita: “Ulisse non era un eroe, Massimo. Era un uomo malato che si è imbarcato in una missione malata.

Non voleva riportare a casa i suoi uomini, voleva solo riprendersi la sua Itaca”. Queste parole incapsulano l'anima conflittuale del protagonista e suggeriscono i giochi di identità e destino. Savastano rende intellegibili dinamiche criminali complesse – dalla crittografia alle strutture organizzative – rendendole accessibili a lettori meno esperti. L'ambientazione è descritta con attenzione alle radici storiche e mitiche, evidenziandone tratti reali e letterari.

Indagini e riferimenti

Il romanzo è un poliziesco ad alta tensione, dove cronaca e simboli si fondono. La trama si ispira all'operazione Encrochat, indagine significativa nel contrasto alla criminalità digitale, che tra il 2020 e il 2021 ha permesso alle forze di polizia europee di intercettare e decifrare milioni di messaggi, bloccando traffici internazionali di stupefacenti e denaro illecito.

L'autore, grazie alla sua carriera nella Guardia di finanza, conferisce autenticità e realismo alle sequenze investigative. La scelta di nomi, luoghi e alleanze criminali, dai calabresi della 'ndrina ai colombiani di Chino Zalayeta, riflette un'attenta ricostruzione di contesti mafiosi. Parallelamente, il romanzo omaggia la letteratura classica: la storia di Enea, distinta da quella di Odisseo, diventa una lente interpretativa per i dilemmi morali e gli snodi tragici del protagonista.

"Carbonio" mira a offrire una giustizia letteraria a territori italiani spesso rappresentati solo per le loro "mitologiche perdizioni", proponendo un quadro più ampio e ricco di riferimenti culturali. L'opera di Lorenzo Savastano testimonia il rinnovamento della narrazione noir, dove la conoscenza specialistica dell'autore si integra nella letteratura senza mai cadere nel didascalico.