Il musicista, compositore e produttore discografico britannico Brian Eno è giunto a Parma per presentare il suo nuovo progetto artistico, Seed, un'iniziativa che pone al centro i temi della pace, della consapevolezza collettiva e del potere della comunicazione. L'inaugurazione, avvenuta il 30 aprile 2026, ha visto Eno, con una vistosa spilla raffigurante la bandiera palestinese, sottolineare l'urgenza della ricerca di pace nel dibattito contemporaneo. «Alle persone in realtà la pace piace, è questo che vogliono, ma invece ci sono tanta propaganda e pubblicità perché ci sia così tanta guerra», ha affermato l'artista.
Il progetto Seed, un'installazione sonora immersiva nei Giardini di San Paolo, realizzata in collaborazione con la scrittrice turca Ece Temelkuran, mira a offrire un'esperienza capace di trasmettere questo messaggio con forza visiva e uditiva. Eno ha evidenziato la necessità di ripensare i modelli comunicativi globali, spesso orientati alla promozione del conflitto, dichiarando: «Sarebbe bello che la pace potesse essere così accattivante, fare in modo che arrivi alle persone». L'arte, secondo Eno, deve essere uno spazio di libera espressione: «Io voglio dare uno spazio in cui si possa pensare e sentire», contrapponendosi alle pressioni omologanti dei media e della pubblicità.
Le installazioni "Seed" e "My Light Years" e la lecture pubblica
L'iniziativa, promossa dal Comune di Parma con il contributo di Fondazione Cariparma e Davines, e prodotta da Influxus e Lumen London, è curata da Alessandro Albertini. Brian Eno ha supervisionato personalmente l'allestimento di due installazioni: Seed, l'immersiva sonora nei Giardini di San Paolo, e My Light Years, una personale esposta negli 800 metri quadrati della Crociera dell’Ospedale Vecchio. Entrambe le mostre sono aperte al pubblico dal 1° maggio al 2 agosto 2026. Mentre Seed invita all'ascolto e alla riflessione, My Light Years offre una rassegna del dialogo tra arti visive, suono e nuovi linguaggi multimediali sperimentati da Eno.
Il programma include anche una lecture gratuita, fissata per il 2 maggio alle ore 11, presso il Cortile d’onore della Casa della Musica, un'occasione preziosa per il pubblico di confrontarsi direttamente con le visioni dell'artista.
L'impegno di Brian Eno tra arte, innovazione e attivismo
La presenza di Brian Eno a Parma rafforza il suo ruolo di figura centrale nella scena artistica internazionale. Riconosciuto non solo come autore di oltre cinquanta album e pioniere della musica ambient, ma anche come artista visivo e promotore culturale, Eno ha esposto le sue opere in prestigiose sedi globali, dalla Biennale di Venezia al Palazzo di Marmo di San Pietroburgo, dal Ritan Park di Pechino all’Arcos de Lapa di Rio de Janeiro e alla Sydney Opera House.
Fondatore della Long Now Foundation, membro del consiglio di Client Earth e patrono di Videre est Credere, Eno ha costantemente unito l'innovazione creativa all'impegno per la sostenibilità e i diritti civili.
Nel 2023, ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera dalla Biennale di Venezia e, nello stesso anno, ha promosso Together Palestine, il più grande evento benefico nel Regno Unito a sostegno di Gaza. La sua collaborazione con le istituzioni parmigiane sottolinea la sua capacità di utilizzare l'arte come strumento di consapevolezza sociale e civile, riaffermando il valore delle installazioni artistiche come spazi di libertà di pensiero e dialogo contemporaneo.