Enrico Terrinoni ha presentato al Museo Lets di Trieste il suo volume "Leggere libri non serve", un'opera che invita a riscoprire la lettura come gesto di ribellione e via necessaria per la libertà individuale. L'evento si è tenuto presso lo spazio Forum del museo letterario triestino, parte delle iniziative "Lets Talk".
Il libro, pubblicato nel 2026, esplora le opere e le vite di sette autori fondamentali, tra cui William Shakespeare, Italo Svevo, Virginia Woolf e Giordano Bruno. Terrinoni ha sottolineato che i testi nascono dalle esperienze vissute, spesso da traumi, momenti di felicità o rivelazioni, evidenziando come la biografia sia intrinsecamente legata ai messaggi veicolati.
Il titolo, volutamente provocatorio, riflette la sua tesi: mentre "non leggere i libri serve" per chi cerca il potere, come dimostrato in politica internazionale, la lettura, al contrario, "insegna la libertà, e la libertà non richiede il potere".
Per Terrinoni, la scrittura è un "tentativo di fare i conti con sé stessi e con il mondo", un modo per esprimere più di quanto il linguaggio ordinario permetta, dialogando con sé stessi e con gli altri, e sondando i limiti della comunicazione. Questa riflessione si inserisce nel programma "Lets Talk" del Museo Lets, volto a stimolare il dibattito sulla funzione sociale della lettura.
Il Museo Lets e il dialogo culturale a Trieste
Il Museo Lets, centro della letteratura a Trieste, in Piazza Hortis, è un punto di riferimento per la promozione culturale.
Ospita regolarmente incontri e presentazioni, focalizzandosi sulle sinergie tra scrittura, lettura e società. Le iniziative "Lets Talk", di cui la presentazione di Terrinoni è parte, offrono un prezioso spazio di confronto tra autori, studiosi e pubblico, valorizzando il dialogo letterario.
In questo contesto, si è svolta anche una serie di presentazioni con Edoardo Camurri e Riccardo Cepach. Camurri ha presentato i suoi due volumi di riflessioni filosofiche – "Introduzione alla realtà" e "La vita che brucia" – che indagano la relazione tra essere, realtà e percezione. Questo doppio appuntamento, in dialogo con Terrinoni, ha rafforzato il ruolo del museo come laboratorio di idee e confronto interdisciplinare.
Biografia, scrittura e libertà: il messaggio di Terrinoni
Un aspetto cruciale dell'opera di Terrinoni è l'analisi del legame tra biografia e scrittura. Attraverso l'esame di autori come Shakespeare, Woolf e Svevo, il libro dimostra come l'esperienza personale sia fondamentale per la creazione artistica. La lettura emerge come strumento di emancipazione dalle logiche del potere, promuovendo uno sguardo critico e indipendente sulla realtà.
Questa ricerca trova piena risonanza nelle iniziative del Museo Lets, che contribuiscono a consolidare Trieste come città di riferimento per la letteratura, grazie a un'offerta culturale ampia e accessibile. L'ingresso libero agli eventi, fino ad esaurimento posti, sottolinea l'impegno per una cultura condivisa.