"L'Italia sarà salvata dai fotografi", afferma il presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, Piertrangelo Buttafuoco, durante l’apertura dei cancelli ai Giardini e all’Arsenale, riservata oggi a giornalisti e addetti ai lavori.

Davanti ai fotografi, con il Padiglione Centrale sullo sfondo, Buttafuoco sorride impugnando un ombrello rosso, complice la minaccia di pioggia su Venezia. A quel punto scherza sul colore, "come il logo della Biennale", e dalla platea un giornalista rilancia: "Rosso fuoco come Buttafuoco".

Pressato dalle domande, però, taglia corto: "Parlerò domani in conferenza stampa".

Subito dopo si concede agli scatti, posando accanto al tram di Koyo Kouoh e insieme a Philippe Mall, marito della curatrice scomparsa.

Nel corso della giornata sono attese migliaia di presenze tra giornalisti e operatori del settore. Terminato il photocall, Buttafuoco visita il Padiglione Centrale, dove è allestita la mostra della curatrice, In Minor Keys.

La Biennale di Venezia: storia e missione

La Biennale di Venezia è una delle più antiche e prestigiose istituzioni culturali internazionali, fondata nel 1895. Organizza manifestazioni artistiche nei settori dell'arte, architettura, cinema, danza, musica e teatro. Promuove ricerca e diffusione delle nuove tendenze artistiche, offrendo una piattaforma di confronto tra artisti globali.

Le sue sedi principali sono i Giardini e l'Arsenale di Venezia, e altri spazi cittadini.

La missione della Biennale è favorire il dialogo tra le diverse discipline artistiche e sostenere la creatività contemporanea, contribuendo allo sviluppo culturale. Ogni edizione si arricchisce di padiglioni nazionali e progetti speciali, che ampliano il panorama espositivo e offrono al pubblico varie esperienze.