Il film “Quasi Grazia”, ultima opera del regista Peter Marcias, ha debuttato al Cinema Odissea di Cagliari, offrendo un ritratto intimo e profondo di Grazia Deledda. Tratto dall’omonimo romanzo di Marcello Fois, la pellicola è stata presentata in anteprima in Sardegna il 6 e 7 maggio, con proiezioni che hanno coinvolto città come Oristano, Sassari e la stessa Cagliari. L'uscita ufficiale nelle sale sarde è avvenuta il 7 maggio, seguita dalla distribuzione nazionale, curata da Europictures, a partire dal 14 maggio.

L'iniziativa cinematografica assume un rilievo particolare nel 2026, anno che celebra sia il centenario dall’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Deledda – unica donna italiana a ricevere tale onorificenza – sia i 155 anni dalla nascita della celebre scrittrice nuorese.

Marcias ha evidenziato la modernità dirompente della figura di Deledda, affermando che “La sua capacità di scardinare i pregiudizi dell’epoca la rende un’icona incredibilmente attuale per le battaglie di oggi”. Il regista ha inoltre spiegato il suo approccio alla trasposizione cinematografica: “Ho cercato di preservare l’anima del romanzo, che cattura Deledda in tre momenti emblematici”, lavorando sui dialoghi per tradurne l'intensità verbale.

La vita di Grazia Deledda: tra fragilità e affermazione

Il lungometraggio esplora la vita della scrittrice attraverso tre episodi chiave. Il primo ritrae l’arrivo inatteso della madre da Nuoro, interpretata dall’attrice sarda Monica Demuru. Il secondo si concentra sulle ore trepidanti che precedono la consegna del Nobel a Stoccolma.

Infine, il terzo quadro mostra un confronto silenzioso e struggente con un medico, di fronte a una difficile diagnosi. Marcias ha voluto mettere in luce il contrasto tra le angosce private di Deledda e la sua determinazione pubblica. “Affermarsi come scrittrice a quei livelli, in quegli anni, era una sfida quasi rivoluzionaria”, ha sottolineato il regista, descrivendo Deledda come “una donna profondamente libera”, capace di autodeterminarsi nonostante le fragilità e il peso del suo tempo.

Il ricco cast vede Irene Maiorino nel ruolo di Grazia Deledda agli esordi, mentre Laura Morante e Ivana Monti interpretano la scrittrice affermata. Fanno parte della squadra attoriale anche Roberto De Francesco, Stefano Mereu, Gala Zohar Martinucci e Roberto Citran.

Il film ha già ricevuto apprezzamenti, in particolare al Torino Film Festival, e le anteprime in Sardegna sono state arricchite dalla presenza del regista e di parte del cast.

Roma e Sardegna: i paesaggi dell'anima deleddiana

La narrazione cinematografica di “Quasi Grazia” si svolge prevalentemente a Roma, città che Grazia Deledda scelse e amò, e dove trascorse gran parte della sua esistenza. Questa scelta permette a Marcias di esplorare la dimensione della “Deledda romana”, offrendo una prospettiva sulla complessità di una figura che, pur mantenendo un legame indissolubile con la sua terra d'origine, trovò nella capitale un nuovo e fertile spazio di espressione.

Nonostante l'ambientazione romana, la Sardegna emerge come un elemento costante e fondamentale nel racconto.

“È il paesaggio dell’anima, la fonte primaria della sua ispirazione, il baricentro emotivo di tutto il racconto”, ha affermato Marcias, aggiungendo che “È come un’eco che arriva attraverso le parole e le storie che Grazia scrive”. Questa profonda connessione con la matrice sarda è evocata attraverso le scelte registiche, le location e i richiami letterari, sottolineando l'influenza perenne dell'isola sull'opera e sul pensiero della scrittrice.

Attraverso “Quasi Grazia”, il cinema contribuisce a mantenere viva la memoria e a riaffermare l'attualità di Grazia Deledda, autrice di statura internazionale e simbolo di un percorso culturale e di emancipazione femminile che continua a ispirare il panorama letterario italiano contemporaneo.