Termoli, città marittima del Basso Molise, e il borgo montano di Macchiagodena hanno ufficializzato la loro candidatura congiunta a Capitale italiana del Libro 2027. L’annuncio è stato dato l’11 maggio 2026 durante una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Termoli. Erano presenti il sindaco Nicola Balice, il vicesindaco Michele Barile, il sindaco di Macchiagodena Felice Ciccone, il gruppo di lavoro del dossier e le associazioni locali. L’iniziativa mira a porre il libro al centro della vita di comunità diverse per identità e territorio, ma unite dalla volontà di rafforzare la lettura come strumento di cultura e libertà, capace di rispondere alle sfide sociali.
Come sottolineato da Ciccone, il progetto «abbraccia l’intero Molise e mette al centro il libro, visto dalle due amministrazioni come uno strumento di resistenza per affrontare le criticità delle comunità. Il mare e la montagna insieme per la promozione della cultura».
La candidatura si inserisce nell’ottava edizione del bando promosso dal Ministero della Cultura, che prevede un finanziamento di circa 500 mila euro per la città vincitrice, selezionata da una giuria di esperti tra dieci finalisti. Il percorso di Termoli nella promozione della lettura è iniziato nel 2019, con l’adesione al circuito Città che legge e al Patto della Lettura, che ha permesso la realizzazione di numerose iniziative per la diffusione della lettura tra bambini, giovani e famiglie.
Barile ha evidenziato: «Non si tratta solo di una candidatura, ma della visione culturale che caratterizza la città», aggiungendo che la progettazione include una ricca programmazione di eventi e la possibilità di risolvere criticità strutturali nei presidi culturali locali. Balice ha inoltre annunciato la volontà di Termoli di candidarsi anche a Capitale italiana del mare, definendola «una sfida continua che affrontiamo con rispetto degli altri. Abbiamo l’appoggio della Regione Molise».
Un progetto condiviso per la cultura del libro
Alla conferenza stampa dell’11 maggio hanno partecipato rappresentanti istituzionali e realtà culturali del territorio, tra cui Gandomenico Sale (presidente di Frentania Teatri), il professor Angelo Presenza dell’Università del Molise e Roberto Colella del “Borgo dei Libri”.
Il dossier di candidatura presentato dalle due città è articolato e comprende un progetto culturale dettagliato, un modello di governance partecipato, la sostenibilità economico-finanziaria e obiettivi concreti, misurabili tramite appositi indicatori. Tra le finalità strategiche vi sono l’incentivo alla frequentazione di biblioteche e librerie, la valorizzazione del patrimonio librario italiano e la promozione di collaborazioni tra enti pubblici e privati, in linea anche con gli indirizzi del Piano Olivetti. Le candidature saranno valutate dalla giuria ministeriale entro il 30 giugno 2026; i finalisti saranno convocati per audizioni pubbliche a luglio e la città vincitrice sarà annunciata entro il 31 luglio 2026.
Le principali finalità del progetto includono la promozione del libro come strumento di resilienza culturale, la progettazione di iniziative per tutte le fasce d’età e il rafforzamento del legame tra identità locali e cultura. Il finanziamento consentirà la realizzazione di eventi e il sostegno a presidi culturali che necessitano di sviluppo o riqualificazione. Il progetto evidenzia la dimensione regionale della candidatura, capace di coinvolgere sia la costa che l’entroterra molisano.
Le radici culturali di Termoli e Macchiagodena
Termoli è una delle principali città costiere del Molise, nota per il suo borgo antico e per le risorse culturali che hanno trovato nuovo impulso grazie a partnership e reti territoriali.
Riconosciuta dal 2019 come “Città che legge”, ha investito nella promozione della lettura attraverso festival letterari, collaborazioni con scuole, università e associazioni. Macchiagodena, borgo montano attivo nella valorizzazione delle tradizioni, promuove da anni progetti come il “Borgo dei Libri”, che incentiva lo scambio e la consultazione gratuita di volumi.
L’unione di queste due comunità rappresenta un tentativo inedito di connettere mare e montagna attraverso il libro e la cultura, favorendo sinergie tra pubblico, privato e associazionismo. Se la candidatura avrà successo, il progetto potrà incidere significativamente sulla programmazione culturale e sul tessuto sociale di un’area che intende puntare sull’identità e sulla lettura come motori di sviluppo e coesione.