Il territorio di Teramo si candida a Capitale italiana del Libro 2027 con il dossier "Teramo e le sue valli", un progetto che vede il capoluogo abruzzese come capofila di venti Comuni. Mira a valorizzare eccellenze locali e aree interne, contrastare la povertà educativa e promuovere la lettura come strumento di democrazia e coesione sociale.
Il dossier, frutto di una co-progettazione con oltre ottanta partner, presenta dieci obiettivi strategici (Agenda 2030 ONU). Prevede un programma culturale di 52 settimane per il 2027, trasformando biblioteche, scuole, ospedali, carceri e borghi montani in presidi attivi della cultura della lettura.
L’anno si aprirà con "La Maratona delle Voci" (24 ore di lettura collettiva) e si chiuderà con "TVB e ti regalo un libro" (dono librario). Due interventi strutturali cardine: la nuova biblioteca "Binario di scambio" alla stazione di Teramo (spazio intermodale) e la trasformazione del Castello Della Monica in un polo per letteratura fantasy ed editoria illustrata. I Comuni partner (es. Giulianova, Atri, Montorio al Vomano, Civitella del Tronto) mirano a promuovere il libro come pratica quotidiana e duratura per l'intera comunità abruzzese.
Il processo di selezione per la Capitale del Libro 2027
Il Ministero della Cultura ha ricevuto 31 candidature per la Capitale italiana del Libro 2027 (7 aggregate, 92 Comuni coinvolti), evidenziando la crescente attenzione alla promozione della lettura e alle politiche culturali.
Una giuria di cinque esperti valuterà i dossier, selezionando fino a dieci progetti finalisti entro il 30 giugno 2026. I Comuni scelti presenteranno le proprie proposte. La proclamazione finale, con proposta al Ministro della Cultura, è prevista entro il 31 luglio 2026.
Riconoscimento e opportunità per Teramo
Il titolo di Capitale italiana del Libro, istituito per incentivare lettura e crescita culturale, offre alla città vincitrice un contributo fino a 500.000 euro. Le precedenti Capitali: Chiari (2020), Vibo Valentia (2021), Ivrea (2022), Genova (2023), Taurianova (2024), Subiaco (2025) e Pistoia (2026). Per Teramo, la candidatura è una significativa opportunità di rilancio culturale e coinvolgimento territoriale.
La progettualità include investimenti infrastrutturali (nuova biblioteca, rilancio Castello Della Monica), mirando a rendere la promozione della lettura una pratica strutturale e permanente nella comunità abruzzese.