La quarta giornata delle Giornate della Luce a Spilimbergo (Pordenone), festival ideato da Gloria De Antoni e diretto con Donato Guerra,avrà come protagonista Barbara Bouchet. L'attrice incontrerà il pubblico domani alle 21 al Cinema Miotto, affiancata dalla regista Emanuela Piovano, per presentare il film «Finale: Allegro».

Icona del cinema italiano, con una carriera che spazia tra produzioni internazionali, commedie e film d’autore, Barbara Bouchet interpreta in «Finale: Allegro» Karina, una donna ottantenne che si confronta con il passato e nuove opportunità di vita e amore.

L'incontro approfondirà il suo percorso artistico e l'ispirazione della regista, in una giornata ricca di iniziative.

Un programma tra giovani talenti e maestri del cinema

Il programma si aprirà alle 14.30 con «Prime prove», spazio per studenti di scuole e università di cinema europee, favorendo il confronto tra giovani talenti. Seguirà una masterclass sul restauro audiovisivo con gli esperti Sergio Bruno e Marco Meconi, esplorando tecniche e sfide del ripristino cinematografico.

Sarà assegnato l’Omaggio alla Carriera al fotografo di scena Umberto Montiroli, riconosciuto per il suo prezioso contributo visivo al cinema italiano, documentando il lavoro dietro le quinte. In serata, a Codroipo, verrà proiettato il film finalista «Fuori» di Mario Martone, occasione di incontro con il cinema d’autore contemporaneo.

Le Giornate della Luce: festival e legame con il territorio

Le Giornate della Luce valorizzano il ruolo di fotografia e luce nel racconto filmico, con focus sulle professionalità dietro la macchina da presa. Il festival si tiene annualmente a Spilimbergo, città nota per la sua scuola mosaicisti, coinvolgendo luoghi culturali come il Cinema Miotto e altre sale regionali.

Il festival accoglie registi, attori, direttori della fotografia e studiosi, articolandosi in giornate tematiche con proiezioni, incontri e masterclass. L'attenzione alla formazione e al dialogo intergenerazionale è confermata da spazi come «Prime prove», per i giovani, e dagli incontri con figure affermate come Barbara Bouchet. Le Giornate della Luce si distinguono per premi alla carriera e all'innovazione tecnica, valorizzando eccellenze italiane e contributi internazionali nel cinema.