La suggestiva Pieve di Romena, un punto di riferimento culturale e spirituale incastonato nella vallata del Casentino in Toscana, si prepara a ospitare un evento di grande risonanza. Sabato 4 luglio 2026, a partire dalle ore 18, il prato antistante la millenaria pieve sarà il palcoscenico di "Simone Cristicchi & Friends", un concerto-evento che promette di intrecciare musica, poesia e spiritualità. L'artista sarà affiancato da un parterre di ospiti d'eccezione, in una cornice naturale di rara bellezza, con il panorama del Sasso de La Verna a fare da sfondo.

Il progetto, ideato da Simone Cristicchi specificamente per Romena, lo vedrà nel ruolo di narratore, guidando il pubblico attraverso un percorso artistico fatto di canzoni, riflessioni profonde e momenti di dialogo. Sul palco si alterneranno figure di spicco del mondo spirituale, filosofico e letterario: Luigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena; il monaco antropologo e tanatologo Guidalberto Bormolini; il poeta e filosofo Marco Guzzi; lo scrittore e sacerdote Francesco Fiorillo; e il monaco zen Pino Doden Palumbo. L'evento sarà arricchito dalla partecipazione del Piccolo Coro Melograno di Firenze, offrendo un'esperienza di condivisione tra arte e spiritualità.

Cristicchi ha espresso grande entusiasmo per la realizzazione di questo appuntamento, definendolo un "sogno incredibile che si realizza".

La sua dichiarazione evidenzia il valore affettivo e artistico del progetto: "riunire in una sola volta questi esseri speciali... che continuano con la loro pura presenza a ispirare la mia vita e la mia musica". Questa iniziativa nasce dal desiderio di offrire, in un luogo intriso di storia e spiritualità, una riflessione corale che unisce parole, musica e meditazione, rendendo l'esperienza profondamente significativa per tutti i partecipanti.

Un programma tra musica e riflessioni, dal tramonto all'alba

L'evento principale, intitolato "I miei frammenti di luce", si snoderà attraverso un alternarsi di brani musicali e interventi degli ospiti, toccando temi di poesia, canzone d'autore e spiritualità.

Il programma è stato concepito per valorizzare la dimensione collettiva e immersiva della serata, invitando all'ascolto e alla partecipazione attiva. L'esperienza a Romena non si conclude con il concerto serale: all'alba di domenica 5 luglio, infatti, la cantautrice Amara offrirà un suggestivo concerto sul prato, con inizio alle ore 7 e a ingresso gratuito. Questa appendice mattutina rappresenta un'ulteriore occasione di incontro e ascolto nel pittoresco contesto delle colline casentinesi.

L'appuntamento si inserisce nel ricco calendario di attività promosse dalla Fraternità di Romena, un'istituzione che da anni anima la pieve, trasformandola in un vivace centro di ricerca spirituale, culturale e musicale.

I biglietti per il concerto "Simone Cristicchi & Friends" sono disponibili sia tramite il circuito Ticketone sia direttamente presso la Libreria di Romena. L'organizzazione si propone di accogliere un pubblico sensibile alla qualità della proposta e all'atmosfera unica del luogo, capace di esaltare l'ascolto e la condivisione.

La Pieve di Romena: un crocevia di spiritualità e cultura

La Pieve di San Pietro a Romena, situata nel comune di Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo, lungo la strada provinciale SP73, è un gioiello dell'architettura romanica toscana. Fondata nell'XI secolo, la sua imponente struttura in pietra domina il paesaggio della vallata, affermandosi come un luogo di notevole valore storico, artistico e spirituale.

È qui che ha sede la Fraternità di Romena, nata negli anni Novanta per iniziativa di Luigi Verdi. La Fraternità è un centro di accoglienza, incontri, percorsi di meditazione e approfondimento esistenziale, aperto a persone provenienti da ogni parte d'Italia.

Negli ultimi anni, la Fraternità ha consolidato il ruolo della pieve come un vero e proprio crocevia tra spiritualità e ricerca artistica, ospitando regolarmente concerti, ritiri spirituali, laboratori di poesia e numerosi eventi culturali. L'evento con Simone Cristicchi si inserisce pienamente in questa tradizione di apertura e dialogo, mettendo in comunicazione generi musicali diversi, riflessione religiosa e linguaggi della contemporaneità, in un connubio che valorizza la ricchezza del pensiero e l'emozione dell'arte.