Il 23 luglio 2026 debutta in Italia su Disney+ la serie docudrama in tre episodi "Pompei: Fuori Dal Tempo con Tom Hiddleston", una produzione National Geographic. Il celebre attore inglese esplora la città antica distrutta dall'eruzione del Vesuvio, unendo ricostruzione archeologica e riflessione sulle crisi di ieri e di oggi, con uno sguardo contemporaneo e umano sulla tragedia.
Tom Hiddleston, che visitò Pompei a diciassette anni da studente di storia, greco e latino, torna nei luoghi che lo affascinarono. L'approccio investigativo della produzione, avvalendosi di reperti archeologici, testimonianze storiche, iscrizioni e nuove tecnologie, ricostruisce le ultime ventiquattro ore della città.
Esperti come l’archeologo Darius Arya, la psicologa dell’emergenza Sarita Robinson e la professoressa Caitie Barrett arricchiscono il racconto con competenze interdisciplinari.
La narrazione restituisce dignità e voce agli abitanti comuni vittime dell’eruzione – famiglie, contadini, pescatori, combattenti, piccoli imprenditori – oltre alle élite. Hiddleston segue tre figure emblematiche: Avianius, un adolescente; Iulia Felix, un'imprenditrice autonoma e devota; e un veterano della Guardia pretoriana. Le loro storie sono ricostruite grazie all’analisi di graffiti, reperti materiali e fonti epigrafiche. Lo stile della serie alterna sequenze documentaristiche a ricostruzioni sceniche, evidenziando la complessità della società pompeiana.
Pompei: ponte tra passato e crisi attuali
Il finale della serie mostra il destino dei sopravvissuti costretti nei campi di fortuna, un’immagine potente che evoca le crisi umanitarie moderne e il dramma dei rifugiati, spesso traumatizzati e bisognosi di empatia. Hiddleston sottolinea come la narrazione del passato sia fondamentale per interpretare e comprendere le emergenze odierne. “Dobbiamo conoscere chi eravamo per capire chi siamo oggi”, afferma l'attore, ponendo l'accento sulla continuità dei vissuti umani di fronte alle catastrofi. Il percorso invita a riflettere sulle analogie tra le sofferenze degli abitanti di Pompei e quelle delle persone colpite da crisi odierne.
Questo taglio umano è evidenziato dalle consulenze degli esperti.
La psicologa Sarita Robinson illustra gli effetti traumatici di eventi devastanti, rimarcando l’attualità di tali tragedie. Storici e archeologi integrano il dato materiale con una ricostruzione consapevole e scientificamente fondata.
La vita a Pompei e la produzione
Pompei, fondata in età preromana e sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., è un laboratorio archeologico inestimabile, offrendo una visione unica della vita quotidiana e della stratificazione sociale dell’antica Roma. La serie dedica particolare attenzione a Iulia Felix, la cui figura di imprenditrice romana e il suo complesso residenziale illustrano le possibilità di autonomia economica e religiosa delle donne nell’antichità.
L’archeologa Caitie Barrett ha contribuito alle ricostruzioni legate a Iulia Felix, mostrando come l’analisi delle fonti materiali permetta di immaginare la varietà e la complessità della vita urbana pompeiana.
Il documentario, diretto da Tom Barbor-Might e prodotto da Kevin R. Wright, con sceneggiature di Jessica Ruston e Mark Ravenhill, bilancia rigore scientifico e narrazione coinvolgente. Tom Hiddleston, laureato in lettere classiche a Cambridge, usa la sua esperienza per conferire autenticità all'indagine, evocando la "magia di Pompei", percepibile sia nella visita giovanile sia nell'osservazione odierna delle rovine. L'alternanza tra riprese attuali e scene di fiction, con il coinvolgimento di accademici internazionali, rende Pompei un racconto universale e sempre attuale.