La mostra “Chagall con Maria Lai. Il villaggio interiore”, curata da Paul Schneiter e Marco Peri a Ulassai, ha superato i cinquemila visitatori. Ospitata alla Stazione dell’Arte e al CaMuC, rimarrà aperta fino al 27 settembre 2026, attraendo pubblico da tutto il mondo.
Il percorso mette in dialogo Marc Chagall e Maria Lai, figure centrali del Novecento, unendo memoria, radici e universo poetico. Entrambi, pur differenti, hanno trasformato le radici culturali in materia universale. Il titolo, “Il villaggio interiore”, evoca una geografia intima di immagini e ricordi, riflessa nelle loro città natali: Vitebsk per Chagall e Ulassai per Lai, luoghi reali e paesaggi della memoria.
Opere e simbolismi
L’esposizione presenta oltre settanta opere che narrano i vissuti e il valore universale del racconto dei due artisti. Tra le creazioni di Chagall, spiccano trapezisti, amanti in volo e una profusione di fiori e bouquet. Il curatore Paul Schneiter ha evidenziato come il bouquet floreale, negli anni centrali della carriera, assumesse un significato autobiografico. Questi fiori recisi simboleggiano le lunghe peregrinazioni del pittore, che riuscì a radicarsi in Francia solo dopo sessant’anni di esilio.
La Stazione dell’Arte
La Stazione dell’Arte, museo dedicato a Maria Lai a Ulassai, ospita una collezione permanente delle sue opere. Promuove mostre, eventi culturali e valorizzazione artistica.
Si configura come un punto di incontro e dialogo, in linea con la visione di Lai di un’arte accessibile e condivisa. Il direttore Marco Peri ha sottolineato: “Accogliere l’opera di Chagall a Ulassai significa dare spazio a una delle intuizioni più importanti di Maria Lai: fare del suo paese un luogo aperto all’arte contemporanea e della Stazione dell’Arte uno spazio di incontro tra artisti, linguaggi, generazioni e pubblici differenti.”
L’esposizione “Chagall con Maria Lai. Il villaggio interiore” conferma Ulassai e la Stazione dell’Arte come centri di attrazione culturale, capaci di richiamare visitatori e promuovere un fecondo dialogo tra tradizione e innovazione artistica.