Il 13 agosto 2026, il Teatro Rossini di Pesaro ha ospitato la ripresa de “La scala di seta”, farsa comica di Gioachino Rossini. L'opera, diretta da Damiano Michieletto, è stata la terza e ultima produzione della 47ª edizione del Rossini Opera Festival (ROF). Lo spettacolo, accolto con risate, applausi e ovazioni, ha proposto un'ambientazione contemporanea. L’allestimento, con scene e costumi di Paolo Fantin e luci di Alessandro Carletti, ha trasportato l'azione in un appartamento moderno. La sua planimetria, visibile tramite uno specchio inclinato, ha permesso di seguire i movimenti dei personaggi in uno spazio virtuale dinamico, riflettendo la complessità dell'intreccio del 1812.
L'intreccio comico
Al centro della vicenda, Giulia, promessa dal tutore Dormont a Blansac, ha segretamente sposato Dorvil, che ogni notte la raggiunge con una scala di seta. La trama si sviluppa con equivoci e inganni, coinvolgendo Lucilla, invaghita di Blansac, e il servitore Germano. La tensione culmina con Dormont che scopre la verità, perdona Giulia e acconsente al matrimonio tra Lucilla e Blansac.
Cast e direzione musicale
La produzione ha schierato un cast di livello. Paolo Bordogna (Germano), alla terza interpretazione, è stato acclamato per vocalità e recitazione. Il cast includeva Hasmik Torosyan (Giulia), Alasdair Kent (Dorvil), Iurii Samoilov (Blansac), Mara Gaudenzi (Lucilla), Enrico Iviglia (Dormont).
L'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, diretta da Iván López‑Reynoso, ha valorizzato l'esecuzione musicale.
Il Rossini Opera Festival, da decenni impegnato nella valorizzazione dell'opera rossiniana, ha riproposto “La scala di seta” con un allestimento che, a 17 anni dal debutto, mantiene inalterata originalità e freschezza. Le repliche sono al Teatro Rossini di Pesaro il 16, 19 e 22 agosto.