A Venezia è andato in scena “BeGreat @ Venezia 2026 – The Future Is Human. Every Great Story Starts Before Success”, un evento dedicato al valore delle persone nell’era dell’intelligenza artificiale. Una serata costruita attorno a un’idea precisa: ogni successo è il punto di arrivo di un percorso fatto di impegno, sacrifici, errori, coraggio, relazioni e opportunità.
Il valore del percorso
Accolti sul Green Carpet di Villa Il Nidiolo, gli ospiti hanno attraversato un percorso immersivo fatto di immagini e video, dedicato al viaggio dei talenti BeGreat.
Una narrazione incentrata su disciplina, passione e perseveranza, nella quale il percorso assume la stessa importanza del risultato.
“The Future Is Human” è stato il filo conduttore della serata e ha rappresentato una dichiarazione di fiducia nel valore insostituibile della persona. In un’epoca nella quale tecnologia e intelligenza artificiale stanno ridefinendo i confini del possibile, il motore del progresso resta infatti l’essere umano, con il suo talento, la sua sensibilità, la sua creatività e la capacità di trasformare l’innovazione in opportunità, visione e impatto.
A guidare il pubblico attraverso i diversi momenti dell’evento è stata Carola Salvato, Founder di KEA Connect e Presidente di GWPR, che ha accompagnato il racconto e introdotto le tappe più significative del percorso.
La prima parte della serata ha visto protagonista Greta De Salvia, Ambassador di BeGreat e atleta di salto a ostacoli, che ha presentato la visione del progetto e il valore di un ecosistema nato per sostenere i giovani attraverso sport, cultura, educazione, nutrizione e innovazione.
Nel suo intervento, De Salvia ha sottolineato il ruolo delle aziende nella creazione di opportunità concrete e ha ringraziato il Presidente di BeGreat, Avv. Giovanni Barbara, tra i primi sostenitori della missione dell’organizzazione.
"The Future Is Human significa ricordare che dietro ogni innovazione, ogni traguardo e ogni successo ci sono sempre persone, relazioni e opportunità. Nessuna grande storia nasce dal risultato finale: nasce molto prima, nel coraggio di provarci, nella determinazione di non arrendersi e nell'incontro con chi sceglie di credere nel tuo potenziale.
È questo il messaggio che BeGreat porta avanti ogni giorno: costruire un ecosistema capace di trasformare il talento in opportunità e le aspirazioni dei giovani in storie che meritano di essere vissute e raccontate”, ha affermato Greta De Salvia, Ambassador di BeGreat e Atleta di Salto a Ostacoli.
A chiudere i saluti istituzionali è stato Nicolò Berghinz, Responsabile delle relazioni esterne di Alis.
Dall’inizio al punto di svolta
Il primo atto di “The Future Is Human”, intitolato “The Beginning”, ha portato sul palco alcuni giovani protagonisti del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’innovazione.
Insieme a Greta De Salvia sono intervenuti Ginevra Topa, Top Athlete Luiss Kick Boxing, Lorenzo Guidi, attore protagonista del film “Laghat”, e Salvatore Martorana, Fractional CTO & AI Specialist.
I protagonisti hanno condiviso sogni, paure, ambizioni e il percorso che stanno ancora costruendo nei rispettivi settori.
Al centro non sono stati tanto i risultati già raggiunti, quanto le storie personali, gli ostacoli affrontati e le persone che per prime hanno scelto di credere nel loro potenziale.
Il secondo atto, “The Turning Point”, ha spostato l’attenzione sui passaggi decisivi capaci di trasformare il potenziale in realtà. Attraverso le testimonianze di personalità affermate come Luigi Busà, atleta campione olimpico, e Paolo Longhi, Founder I’mPossible, la serata ha affrontato il ruolo dei mentori, delle opportunità e delle difficoltà nel percorso di crescita personale e professionale.
Costruire ecosistemi per generare opportunità
Il terzo atto, “Building Ecosystems”, ha riunito esponenti del mondo dell’impresa, dell’innovazione, della tecnologia e delle istituzioni per una riflessione sulla costruzione di ecosistemi capaci di generare opportunità concrete per le nuove generazioni.
Al confronto hanno partecipato Flavio Finozzi, in rappresentanza della Luiss Sport Academy, Giovanni Palazzi, Amministratore Delegato di ChainOn, Luca Mariani, esperto di strategie tecnologiche per lo sviluppo di partnership e network ad alto valore aggiunto, ed Ernesto Di Iorio, Chief Innovation Officer di Vection Technologies e CEO di QuestIT.
Il dibattito ha toccato alcune delle grandi sfide del presente: il rapporto tra talento e intelligenza artificiale, il ruolo delle imprese nella creazione di valore condiviso, il contributo dello sport e della cultura come strumenti di crescita e inclusione e l’importanza delle partnership strategiche come motore di sviluppo economico e sociale.
A rafforzare questa visione è stata la testimonianza video di Mattia Gerardo Iannaccone, giovane AI Architect & Strategist, che ha offerto una prospettiva sul potenziale trasformativo delle nuove tecnologie quando vengono messe al servizio delle persone.
Dal panel è emerso un messaggio netto: il talento nasce dall’individuo, ma è attraverso la capacità di creare relazioni, connessioni ed ecosistemi che si sviluppano le opportunità in grado di valorizzarlo e trasformarlo in impatto collettivo.
Dal potenziale all’impatto
Con il quarto atto, “From Potential to Impact”, il confronto si è concentrato sul ruolo dei media e della comunicazione nel rendere visibili le storie che meritano di essere raccontate.
Giornalisti, professionisti e partner media hanno portato il proprio punto di vista sul valore della visibilità, sull’importanza di riconoscere il talento e sulla responsabilità di costruire ecosistemi capaci di amplificare esperienze positive e modelli ispirazionali.
Il percorso della serata è quindi arrivato al suo naturale epilogo con i BeGreat Awards 2026, il riconoscimento dedicato a chi, attraverso talento, impegno e visione, contribuisce a sviluppare l’ecosistema BeGreat e il futuro dei talenti sostenuti dall’organizzazione.
Tra i premiati figurano Pietro Napolitano, Strategic Advisor, Marco Quattrone, Publisher del Corriere della Sera, e Dea Callipo, Responsabile delle relazioni esterne di Fortune Italia.
Le loro esperienze rappresentano esempi di come il talento possa trasformarsi in ispirazione e generare un impatto positivo per le nuove generazioni.
Il futuro è umano
A chiudere la serata è stato il keynote finale dei fondatori di BeGreat, che ha raccolto e sintetizzato i messaggi emersi nel corso dell’evento: nessuno nasce campione, ogni successo è una storia condivisa e, nell’era dell’intelligenza artificiale, il più importante vantaggio competitivo continua a essere l’essere umano.
La conclusione è stata affidata alla visione che accompagna BeGreat fin dalla sua nascita: “La prossima grande storia potrebbe essere già iniziata. Il nostro compito è aiutarla a crescere.”
Con la serata veneziana, BeGreat ha ribadito la propria missione: costruire un ecosistema nel quale sport, cultura, educazione, innovazione, imprese e istituzioni collaborino per trasformare il talento in opportunità e l’opportunità in futuro.