L’assessora regionale alla Cultura del Piemonte, Marina Chiarelli, è intervenuta il 10 settembre 2026 alla prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il suo intervento si è svolto nell'ambito del panel intitolato Fare sistema per il cinema. Il contributo delle Regioni, un evento di rilievo organizzato dalla Regione Veneto. Durante la discussione, l’assessora ha illustrato con dettaglio il ruolo strategico del Piemonte nel settore audiovisivo, presentandolo come un modello virtuoso di sviluppo. Questo modello si fonda su una stretta e proficua collaborazione che coinvolge attivamente risorse pubbliche, l'operato della Film Commission, le dinamiche delle imprese del settore, l'esperienza dei professionisti e la valorizzazione dei territori regionali.

Chiarelli ha enfaticamente collocato il comparto cinematografico in una dimensione ben più ampia rispetto alla tradizionale e sola programmazione culturale. Ha dichiarato con chiarezza che “il cinema oggi non può essere considerato soltanto una politica culturale: è una vera e propria industria, generatrice di lavoro, motore di innovazione, strumento essenziale per la formazione di nuovi talenti e, al contempo, una significativa capacità di attrarre investimenti e di raccontare in modo autentico i territori”. Nel corso del dibattito veneziano, l’assessora ha richiamato l'attenzione anche sull'importanza cruciale del ruolo delle Regioni all'interno delle politiche nazionali dedicate all’audiovisivo, sottolineando la necessità impellente di un coordinamento efficace tra i diversi livelli istituzionali, pur mantenendo e valorizzando le specifiche competenze maturate e consolidate a livello locale.

Il successo numerico del sistema audiovisivo piemontese

Il Piemonte ha conseguito risultati di grande rilievo nel dinamico settore audiovisivo, testimoniando una crescita costante e significativa. Al 1° settembre 2026, la regione vanta già la realizzazione di 140 progetti audiovisivi, un numero che si traduce in oltre 700 giornate di riprese effettuate sul territorio. Un dato particolarmente emblematico e senza precedenti è la selezione di ben nove titoli sostenuti attivamente dal sistema audiovisivo regionale alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Questi progetti sono stati distribuiti con successo nelle diverse e competitive sezioni della rassegna, e questo risultato rappresenta il numero più alto di presenze mai raggiunto dal Piemonte in questa prestigiosa sede internazionale.

L’assessora Chiarelli ha sapientemente collegato la notevole presenza di questi nove titoli alla robustezza e alla complessità della filiera regionale. “Nove titoli a Venezia non sono soltanto un record”, ha affermato con convinzione, evidenziando come dietro ogni singola produzione vi sia un intricato tessuto fatto di imprese specializzate, maestranze altamente qualificate, professionisti dedicati, luoghi d'eccellenza che fanno da set e un bagaglio di competenze specifiche. Nel suo intervento, l'assessora ha ribadito con forza l'obiettivo strategico di costruire un sistema italiano unitario, nel quale lo Stato e le Regioni possano operare insieme in piena sinergia, mettendo in rete strumenti finanziari, competenze tecniche e capacità di investimento per lo sviluppo complessivo del settore.

Fondi, collaborazioni e strumenti economici per l'audiovisivo

Il quadro complessivo presentato a Venezia ha offerto anche una dettagliata panoramica degli strumenti economici e delle iniziative di supporto legate al settore audiovisivo piemontese. Il Piemonte Film Tv Fund, per l'anno 2026, dispone di un budget significativo, superando i 7 milioni di euro, e ha recentemente lanciato una nuova call per finanziamenti che ammonta a 3,92 milioni di euro. Questi importanti aspetti finanziari e le prospettive future sono stati ulteriormente approfonditi durante il panel Piemonte: Films, Funds, Future, un evento di settore organizzato dalla Film Commission Torino Piemonte all'