L'Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ha ospitato a Pescara un laboratorio intensivo di sei settimane, dedicato alla pedagogia trasformativa. L'iniziativa ha visto la partecipazione di studenti di Harvard College, nell'ambito del programma Weissman International Internship, e ha rappresentato un'importante collaborazione tra l'ateneo abruzzese e l'università statunitense, focalizzata sulla didattica innovativa e sull'applicazione di strumenti artistici all'analisi testuale.
Al centro del progetto si è posta la metodologia Pre-Texts, ideata dalla professoressa Doris Sommer, Ira and Jewell Williams Professor a Harvard, e sviluppata in collaborazione con i docenti della “d’Annunzio” Pierluigi Sacco e Valeria Pica.
Questo metodo propone un approccio alternativo all'apprendimento tradizionale, dove testi letterari complessi sono letti, analizzati, decostruiti e rielaborati attraverso diverse forme espressive come arte, poesia, performance e drammatizzazione.
Laboratorio di pedagogia a Pescara
Durante il soggiorno a Pescara, gli studenti di Harvard hanno lavorato su testi in lingua italiana. La dimensione linguistica è stata parte integrante dell'esperienza formativa nel laboratorio, insieme al confronto tra i partecipanti e alla costruzione collettiva del lavoro sui testi. Le attività hanno incluso discussioni di gruppo e interpretazioni artistiche, anche tramite poesie, rappresentazioni e altre forme espressive.
Tra i partecipanti al programma figurano Carlos, Federico e Francisco Valldejuly, fratelli provenienti da Porto Rico e studenti di Harvard College. I tre facevano parte del gruppo di quattro tirocinanti impegnati a Pescara e avevano già incontrato la metodologia Pre-Texts durante il loro primo anno a Harvard, in un corso extracurricolare di letteratura orientato all'arte tenuto dalla professoressa Doris Sommer. Il collegamento con il Weissman International Internship Program ha permesso loro di approfondire questa esperienza presso l'Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Il metodo Pre-Texts e l'apprendimento
Nel contesto del laboratorio, la complessità dei testi è stata affrontata attraverso attività creative e momenti di confronto.
I testi in italiano hanno richiesto agli studenti di muoversi tra comprensione linguistica, discussione e rielaborazione, stimolando il pensiero critico, la creatività e l'intelligenza collettiva. L'obiettivo del metodo Pre-Texts è infatti quello di superare lo studio meramente nozionistico, valorizzando un ambiente accogliente e inclusivo che favorisca un apprendimento più profondo e partecipativo.