A Venezia, l'8 settembre 2026, il regista Luca Guadagnino è stato insignito del prestigioso Cartier Glory to the Filmmaker Award durante la Mostra del Cinema. L'occasione ha segnato anche la presentazione della prima parte del suo nuovo documentario, Joie de vivre. Appunti, pensieri, parole, riflessioni, volti, visioni su Bernardo Bertolucci e la cinefilia del ventesimo secolo che non esiste più. L'opera, profondamente dedicata a Bernardo Bertolucci e al suo impatto sul cinema del Novecento, esplora il rapporto personale e artistico che Guadagnino ha coltivato con il grande regista, scomparso nel 2018.

La premiazione ha preceduto il debutto di questo lavoro intimo e significativo.

Nel ricevere il riconoscimento, Guadagnino ha voluto dedicarlo ai cineasti e ai giovani critici presenti in sala, definendoli “le colonne su cui noi ci appoggiamo”. Parlando del documentario, il regista ha espresso con chiarezza la motivazione alla base del progetto: “È un film che ho fatto letteralmente per amore di Bernardo Bertolucci”. L'opera non-fiction ha una durata complessiva di sette ore: la prima sezione si estende per tre ore, mentre la seconda, di quattro ore, è prevista per la proiezione del 9 settembre. Al termine della seconda parte, Guadagnino incontrerà il pubblico per una sessione di domande e risposte.

Il documentario dedicato a Bernardo Bertolucci

Il progetto Joie de vivre trae ispirazione dal profondo legame personale di Guadagnino con Bertolucci e con la sua vasta produzione cinematografica. Il documentario si sviluppa attraverso un confronto articolato con collaboratori stretti e con i più attenti cultori del cinema bertolucciano. L'obiettivo primario, come dichiarato nella sinossi ufficiale, è quello di esplorare l'eredità duratura del cinema di Bertolucci, analizzando come i suoi film continuino a ridefinire l'idea stessa di settima arte per le nuove generazioni e come si rapportino alle interpretazioni critiche consolidate nel tempo.

La produzione di questo ambizioso documentario è a cura di Francesco Melzi d’Eril e Gabriele Moratti per MeMo Films, con la coproduzione di Tenderstories.

Un contributo fondamentale è stato fornito da Cinecittà Luce, che ha concesso diritti e materiali provenienti dal proprio ricco patrimonio cinematografico e audiovisivo. Il lavoro presentato a Venezia si configura, dunque, come un'indagine approfondita su un autore centrale per la visione artistica di Guadagnino, attraverso un complesso insieme di materiali, riflessioni e testimonianze legate all'indimenticabile figura di Bertolucci.

Dopo Venezia, l'attesa per Artificial

Dopo la sua partecipazione alla Mostra del Cinema di Venezia, Luca Guadagnino sarà protagonista anche al New York Film Festival con il suo film Artificial. L'opera sarà presentata in anteprima.