A Bologna, il 10 settembre 2026, è emerso un significativo confronto tra due distinti testamenti pubblici redatti da Francesco Guccini, il celebre cantautore. Il primo documento, datato 17 dicembre 2015, fu firmato dinanzi al notaio Lorenzo Luca, mentre il secondo, sottoscritto il 19 gennaio 2022, fu redatto davanti al notaio Luigi Stame. L'analisi di questi atti rivela un'evoluzione sostanziale nell'assetto della successione del cantautore, evidenziando in particolare un cambiamento nella gestione dei diritti legati alla sua prolifica attività artistica e nella distribuzione dei beni tra la sua seconda moglie, Raffaella Zuccari, e la figlia, Teresa Guccini.
Nel testamento del 2015, l'impostazione iniziale prevedeva per Teresa Guccini un lascito piuttosto articolato. La figlia riceveva la totalità delle quote di due importanti società: la Limentra Srl e la Edizioni Musicali L’Alternativa Srl. Le venivano inoltre assegnati diversi immobili situati nella città di Bologna, con l'esclusione specifica della casa di via Paolo Fabbri. A questo si aggiungeva il 50% della liquidità e degli investimenti finanziari del padre, oltre alla metà dei proventi economici derivanti dai suoi diritti d'autore. La moglie, Raffaella Zuccari, era invece designata come erede universale per tutti quei beni che non erano stati espressamente attribuiti alla figlia.
La visione del 2015: una gestione condivisa dei diritti artistici
Il primo testamento di Francesco Guccini delineava una chiara distinzione e, al contempo, una forte volontà di collaborazione nella gestione delle sue opere. La componente musicale delle sue creazioni era maggiormente correlata alla competenza e alla responsabilità della figlia, mentre quella letteraria era affidata alla coniuge. Le decisioni relative alla gestione complessiva delle opere erano concepite per essere prese in modo condiviso tra Teresa Guccini e Raffaella Zuccari. Il cantautore stesso espresse chiaramente questo suo desiderio e auspicio, scrivendo nel documento: “Il mio auspicio è che riusciate a collaborare utilmente per la gestione comune dei miei diritti artistici”.
Questo documento del 2015 contemplava anche una specifica e dettagliata procedura per affrontare eventuali situazioni di disaccordo o controversie che potessero sorgere in merito alla gestione o alla rendicontazione dei diritti. In tali circostanze, su richiesta di una delle parti interessate, era prevista la possibilità di un intervento risolutivo da parte di un soggetto terzo imparziale, la cui nomina sarebbe spettata al presidente del Tribunale di Bologna. Il notaio Lorenzo Luca, che ha curato la stesura di questo atto, ha successivamente ricostruito come la volontà testamentaria espressa in quel periodo fosse orientata a distribuire i beni in modo da raggiungere un valore equo e paritario, pari al 50% tra la moglie e la figlia, riflettendo una chiara intenzione di equilibrio.
Il mutamento dell'assetto successorio nel testamento del 2022
L'approccio alla successione ha subito una significativa e profonda modifica con la redazione del testamento del 19 gennaio 2022. In questo nuovo e più recente atto, Francesco Guccini ha nominato Raffaella Zuccari come “erede universale di tutti i beni”, conferendole un ruolo centrale nell'eredità. A lei è stata attribuita, in via esclusiva, la piena gestione, lo sfruttamento e l'amministrazione di tutti i diritti derivanti dall'intera attività artistica del cantautore. Alla figlia Teresa Guccini, in sostituzione della quota di legittima che le sarebbe spettata per legge, sono state lasciate tutte le quote della società Limentra Srl e il 50% dei diritti patrimoniali d'autore, specificamente riferibili alla sua attività sia come cantautore sia come scrittore.
Questo secondo testamento ha quindi ridefinito in maniera netta le competenze e le attribuzioni, concentrando la gestione esclusiva dei diritti artistici nelle mani della moglie, pur mantenendo per la figlia una quota significativa dei proventi patrimoniali.