Pomigliano d’Arco, situata nell’area metropolitana di Napoli, si è qualificata tra le sette città finaliste per l’ambito titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. La notizia è stata diffusa il 10 settembre 2026 dal Ministero della Cultura, tramite una nota del Dipartimento per le Attività Culturali, che ha ufficializzato l’elenco dei Comuni ammessi alla fase conclusiva della selezione. Le altre città che concorrono per il riconoscimento sono Chiaromonte (Potenza), Iglesias, Monreale (Palermo), Nuoro, Teramo e Treviso.

Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, ha espresso grande soddisfazione per l’ammissione tra le finaliste, definendola un risultato straordinario per la comunità.

Russo ha sottolineato come la candidatura sia il frutto di un lavoro sinergico che ha coinvolto attivamente istituzioni, scuole, associazioni, operatori culturali e l’intera cittadinanza. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato la fiducia riposta nel potere dei libri come motore di sviluppo e crescita, rivolgendo un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al progetto, inclusi i protagonisti del panorama culturale italiano che hanno offerto il loro sostegno.

La fase finale: audizione e presentazione del dossier

Le sette amministrazioni comunali selezionate dovranno ora affrontare un’audizione pubblica di fronte alla Giuria ministeriale. Questa fase cruciale, della durata massima di 60 minuti, sarà articolata tra la presentazione del progetto e una sessione dedicata alle domande della commissione.

Per Pomigliano d’Arco, la responsabilità di illustrare il dossier spetterà all’assessore alla Cultura Giovanni Russo, che rappresenterà la città davanti alla Giuria.

Il cuore della candidatura di Pomigliano d’Arco è racchiuso nel dossier intitolato “Pomigliano d’Arco - Città officina del leggere”. Questo progetto è il culmine di un percorso pluriennale dedicato alla promozione della cultura e della lettura, sostenuto da numerosi esponenti di spicco del panorama culturale nazionale. L’assessore Giovanni Russo ha descritto l’imminente audizione come «il momento decisivo di un percorso costruito con competenza, partecipazione e passione». Al termine di tutte le audizioni, il Ministero della Cultura procederà alla proclamazione della città che si aggiudicherà il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027.