L’Università Iuav di Venezia dedica a Ignazio Gardella, figura tra i maestri dell'architettura del Novecento, la mostra “Progettare la città”. L’esposizione rientra nel ciclo di iniziative Off, organizzate per celebrare il centenario dell’ateneo veneziano. Il percorso espositivo aprirà al pubblico dal 1° ottobre al 30 novembre 2026 presso la Galleria del Rettorato ai Tolentini, a Venezia. L’iniziativa, annunciata il 15 settembre 2026, intende porre al centro la figura dell’architetto e il suo rapporto con la città.

Gardella fu uno dei principali maestri dell’architettura italiana del Novecento e figura centrale del razionalismo italiano.

Nel 1955 ricevette il Premio Olivetti per l’architettura, riconoscimento per la sua capacità di coniugare essenzialità costruttiva, funzione e impegno civile. Il suo legame con Venezia si manifestò anche nell’attività didattica: insegnò in città dal 1949 al 1975.

L'esposizione "Progettare la città": percorso e contenuti

La mostra è curata da Emanuele Piccardo con la consulenza scientifica di Sara Di Resta. Il percorso affianca documenti d’archivio, fotografie, disegni e schizzi a una campagna fotografica realizzata per l’esposizione da Marco Introini ed Emanuele Piccardo. L’allestimento indaga nove progetti firmati da Ignazio Gardella tra Alessandria, Milano, Genova e Venezia, esplorando il rapporto tra progetto d’architettura e spazio urbano.

L’inaugurazione è fissata per giovedì 1° ottobre alle 17:30 alla Galleria del Rettorato dei Tolentini. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Archivio Progetti Iuav e l’Archivio Storico Gardella, con il patrocinio di Docomomo Italia e dell’Ordine degli Architetti PPC di Alessandria. La mostra è promossa e sostenuta dal Comune di Alessandria e da Costruire Insieme, sempre nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’Università Iuav di Venezia.

Gardella e Venezia: docenza e opere architettoniche

Il rapporto tra Ignazio Gardella e Venezia fu profondo, caratterizzato dalla sua docenza e da importanti interventi architettonici. Tra le opere richiamate spicca Casa Cicogna alle Zattere, considerata un progetto emblematico del dopoguerra e al centro di un vivace dibattito critico. Il suo contributo veneziano incluse anche gli interventi per l’Hotel Excelsior al Lido, realizzati con Roberto Menghi tra il 1963 e il 1969.