John Legend lancerà il 23 ottobre il suo nuovo album, Muse, un progetto realizzato con Pharrell Williams e già disponibile in preorder in CD e vinile. L'undicesimo lavoro in studio del pluripremiato artista – vincitore di Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award – è anticipato dal singolo Daylight, già sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 18 settembre.

L'idea per Muse è nata dopo la partecipazione di Legend all'album dei Clipse, Let God Sort ’Em Out, prodotto da Pharrell. La voce di Legend nel brano The Birds Don’t Sing ha ispirato il produttore a immaginare un intero album incentrato sulle sue caratteristiche vocali.

Legend ha accolto con entusiasmo la proposta di Pharrell, esprimendo immediata disponibilità a sviluppare un lavoro comune che, pur apparendo naturale, non si era ancora concretizzato in questa forma.

La sonorità di Muse si caratterizza per un'impronta classica e cinematografica, con un'estetica definita "Black James Bond" e una base ritmica moderna. Legend lo descrive come un incontro riconoscibile tra le loro identità artistiche, ma anche come "qualcosa di nuovo per entrambi". Il disco fonde riferimenti a doo-wop, gospel e soul. Tra i brani segnalati, Her è legato a radici doo-wop e gospel, mentre Get Back si avvicina al soul.

A distanza di oltre vent'anni dall'inizio della sua carriera, John Legend concepisce Muse come un'opportunità per distanziarsi dalla formula che lo ha reso celebre, in particolare le sue iconiche ballate al pianoforte.

Il progetto è guidato da una profonda necessità di ricerca e di urgenza creativa. L'artista ha sottolineato come il nuovo disco dovesse presentarsi al pubblico come un lavoro essenziale e degno di attenzione, ben oltre un mero esercizio di continuità stilistica.

La collaborazione con Pharrell e la costruzione del suono

Il disco Muse è interamente prodotto e co-scritto da Pharrell Williams, noto musicista, produttore e creativo attivo anche nel campo della moda. Questa collaborazione discografica, che li vede uniti in un progetto così completo, segna un'evoluzione nel loro percorso artistico, già caratterizzato da precedenti lavori.