Il cantautore Jovanotti ha trasformato il suo disappunto per la tappa annullata a Barletta in un brano musicale, portando sul palco del porto di Bari la vicenda del Jova Summer Party inizialmente previsto nell’ex fabbrica cartiera del comune pugliese. Il concerto barese, che ha rappresentato il recupero della data del 17 agosto precedentemente cancellata a Barletta, è divenuto l'occasione per Lorenzo Cherubini di commentare con ironia pungente i rilievi dell’Arpa e il ritrovamento di un frammento legato al tema dell'amianto, avvenuto pochi giorni prima dell’evento atteso nella città della Bat.

Davanti a un pubblico entusiasta di circa 35 mila spettatori, radunati nella darsena Marisabella, l'artista ha ripreso la frase chiave “c’era l’amianto” e l’ha inserita in una parodia musicale. Questa è stata costruita sulle note del classico popolare “Quant’è bello lu primm’ammore”, suscitando risate e applausi. Il passaggio, ampiamente ripreso anche dalle cronache locali della serata dell’8 settembre 2026, ha saputo collegare l’annullamento barlettano alla nuova destinazione del concerto, con una battuta che ha espresso il dubbio in rima: “vero o mica tanto”.

La parte più esplicita del brano improvvisato è stata dedicata alla politica. Jovanotti ha definito “un brutto affare” la gestione politica, sia a livello nazionale che locale, rivolgendo un'accusa diretta agli amministratori e al clima generale seguito alla cancellazione dell'evento.

Nel testo cantato, ha evocato la delusione dei fan, che si sono trovati in difficoltà a causa della decisione, e ha menzionato i “cristiani incazzati”. Ha inoltre ironizzato sulle lunghe file di politici intervistati, descritti come protagonisti di una presenza mediatica chiaramente ricondotta alla campagna elettorale. La chiusura di questo segmento ha riportato il tono alla festa e alla convivialità, con un riferimento alla soluzione finale che è stata trovata tra “vino e taralli”, simbolo di una ritrovata leggerezza.

Il concerto di Bari, tuttavia, non si è limitato alla sola polemica in musica. Jovanotti ha voluto rendere un sentito omaggio alla città che ha generosamente ospitato la tappa sostitutiva, raccontando dal palco l’emozione del suo arrivo nel capoluogo pugliese dopo l’imprevisto annullamento di Barletta.

La serata è stata arricchita anche da un momento di condivisione artistica con Serena Brancale, la quale è salita sul palco per un coinvolgente duetto. Insieme, hanno interpretato le sue celebri hit “Anima e core” e “Baccalà”, inserendo così nel Jova Summer Party un richiamo diretto e vibrante alla scena musicale barese contemporanea, celebrando il talento locale.

Dal caso Barletta alla festa nel porto di Bari: l'epilogo

La vicenda che ha portato a questo epilogo festoso ha avuto inizio con la tappa inizialmente prevista nell’area dell’ex Cartiera di Barletta. L’attesa dei fan e dei cittadini era palpabile e legata a quello che sarebbe stato il terzo appuntamento barlettano del Jova Summer Party.

Un evento molto atteso che, purtroppo, è stato interrotto dal ritrovamento di amianto nell'area designata. Le successive verifiche e i rilievi delle autorità competenti hanno infine portato alla dolorosa decisione di annullare il concerto a Barletta, spostando l'intera manifestazione a Bari. Questo ha trasformato un momento di grande delusione in una nuova occasione di festa e musica, seppur con un velo di ironia sulle circostanze che hanno reso necessario il cambio di programma.