La 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha concluso la sua edizione il 12 settembre 2026, assegnando il prestigioso Leone d’oro a ‘Woman Unknown’ di May el-Toukhy. Il film danese ha trionfato non solo con il massimo riconoscimento, ma ha anche visto la sua protagonista, Mathilde Arcel, aggiudicarsi la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. Un’edizione che ha premiato opere di respiro internazionale, distribuendo i riconoscimenti tra produzioni europee e asiatiche, con una notevole attenzione a titoli a forte impronta civile.
Il cinema italiano, invece, non ha ottenuto alcun premio nel concorso principale.
Il Palmarès del Concorso Principale: Trionfo per ‘Woman Unknown’
Il successo di ‘Woman Unknown’ si è rivelato il fulcro del palmarès veneziano. La giuria, presieduta dalla rinomata attrice e regista Maggie Gyllenhaal, ha scelto di premiare un’opera intensa e significativa che esplora la complessa condizione femminile durante la Seconda guerra mondiale. Il film narra le vicende di donne accusate di aver avuto relazioni con soldati degli eserciti occupanti, e le conseguenti punizioni pubbliche a cui furono esposte. La vittoria di Mathilde Arcel con la Coppa Volpi ha ulteriormente rafforzato il peso del film nella competizione, affiancando al Leone d’oro un importante riconoscimento attoriale.
Per quanto riguarda la migliore interpretazione maschile, la Coppa Volpi è stata assegnata a John Malkovich per la sua performance in ‘Wild Horse Nine’, diretto da Martin McDonagh.
Tra gli altri riconoscimenti di rilievo nel concorso, il Leone d’argento - Gran Premio della Giuria è stato conferito a ‘Possible Love’ del regista Lee Chang-dong. Il premio per la migliore regia, anch’esso un Leone d’argento, è andato a Ilya Khrzhanovsky per la sua opera ‘Dau’. La migliore sceneggiatura è stata premiata, riconoscendo il lavoro congiunto di Stéphane Brizé, Coralie Amedeo e Olivier Gorce per il film ‘Un bon petit soldat’. Il Premio Speciale della Giuria è stato attribuito a ‘Naza’, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, un’opera che ha saputo distinguersi per la sua originalità e impatto.
Infine, il Premio Marcello Mastroianni, dedicato a un giovane interprete emergente, è stato assegnato a Malou Khebizi per la sua interpretazione in ‘15/18 (A Place to Heal)’.
I Premi della Sezione Orizzonti e Riconoscimenti Collaterali
La sezione Orizzonti, dedicata alle nuove tendenze del cinema mondiale, ha visto trionfare ‘Un détour par Diane’ di Ann Sirot e Raphaël Balboni come miglior film. Il premio per la migliore regia in questa sezione è stato conferito a Jacqueline Lentzou per ‘A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra’. Un doppio riconoscimento è andato a ‘La Maison du Vent’ di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, che ha ricevuto sia il Premio Speciale della Giuria Orizzonti sia il prestigioso Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima ‘Luigi De Laurentiis’, un riconoscimento che celebra le opere prime.