A Venezia, il 3 settembre 2026, Wild Horse Nine di Martin McDonagh ha ricevuto applausi alla Mostra del Cinema. Il film, in concorso, vede protagonisti John Malkovich e Sam Rockwell nei ruoli di Chris e Lee, due improbabili agenti della CIA. La loro missione si svolge in Cile, alla vigilia del golpe contro Pinochet. Il racconto mescola spy story, thriller e commedia grottesca, con un marcato impianto politico incentrato sulla critica alla politica estera americana.
La trama segue i due agenti, inviati da Santiago all'Isola di Pasqua dal capo di sezione MJ, interpretato da Steve Buscemi.
Tra le statue dell'isola, si sviluppa un rapporto complesso, fatto di promesse non dette e oscuri risvolti professionali. La pellicola attribuisce ai protagonisti un passato di omicidi compiuti al servizio della politica a stelle e strisce e cita l'assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Nel percorso narrativo, entrano anche due studentesse, Mariana di Girolamo e Ailín Salas, descritte come ribelli e ingenue.
Il Cast e la Trama
Oltre a Malkovich, Rockwell e Buscemi, il cast di Wild Horse Nine comprende Tom Waits e Parker Posey. La cornice storica è la missione che parte da Santiago e si sposta verso l'Isola di Pasqua, poco prima del colpo di Stato cileno del 1973. Martin McDonagh ha elaborato diverse versioni del progetto prima di concentrarsi sulla CIA e sugli eventi del golpe militare in Cile, evidenziando la profondità della ricerca.
Il fulcro narrativo risiede nel rapporto tra Lee (Sam Rockwell) e Chris (John Malkovich). Chris è dipinto come un personaggio sempre più irrequieto, spigoloso e afflitto da vuoti di memoria, appesantito dagli eventi storici a cui ha partecipato. Nonostante la componente grottesca, il film non rinuncia a un riferimento diretto a pratiche come le destabilizzazioni politiche, i colpi di Stato e gli omicidi mirati, intessuti nella vicenda attraverso la storia professionale dei due agenti.
La Visione del Regista
McDonagh ha chiarito che l'origine del film è legata al suo desiderio di interrogarsi sulle azioni compiute dalla CIA nel mondo. Il regista ha menzionato esplicitamente episodi storici come quelli in Guatemala, Congo e la Baia dei Porci, sottolineando il suo interesse nel mettere in discussione l'autorità. L'opera si configura quindi come un veicolo per una riflessione sulla storia e l'etica delle operazioni segrete internazionali.