Il Campanile della Basilica Cattedrale “Santa Maria Assunta” di Melfi, in provincia di Potenza, si prepara a essere riconsegnato alla comunità ecclesiale e alla città il 30 ottobre 2026. I complessi lavori di restauro e risanamento conservativo, che hanno interessato questo simbolo storico, sono entrati nella loro fase conclusiva, come annunciato dalla Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa. L'intervento si inserisce in un più ampio percorso di tutela e valorizzazione di un monumento che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio, unendo la sua storia alla fede e all'identità cittadina.

Il progetto di riqualificazione è stato reso possibile grazie a un significativo finanziamento della Regione Basilicata, che ha stanziato un importo complessivo di due milioni di euro. Le opere realizzate hanno riguardato un minuzioso consolidamento strutturale e un attento restauro delle superfici lapidee, degli apparati decorativi e di tutti gli elementi architettonici che compongono il campanile. Il cantiere ha quindi operato su due fronti: il rafforzamento della struttura portante e il recupero estetico e funzionale delle parti visibili dell'edificio, con un'azione mirata al risanamento conservativo che ne garantirà la conservazione per le generazioni future.

Le fasi conclusive del restauro

Attualmente, il cantiere è impegnato nelle sue ultime fasi, che includono lo smontaggio progressivo del ponteggio. Questa operazione sta permettendo al campanile di riemergere lentamente e di mostrarsi nuovamente in tutta la sua imponenza alla città di Melfi, restituendo ai cittadini una vista familiare e amata. Sebbene la maggior parte degli interventi esterni sia completata, rimangono alcune lavorazioni di completamento e finitura, in particolare all'interno della torre. Questi ultimi passaggi sono essenziali per garantire la piena funzionalità e la perfetta conservazione del monumento prima della sua riconsegna ufficiale, prevista per il 30 ottobre.

La Diocesi ha sottolineato l'importanza di questo evento, definendolo un momento significativo non solo per la comunità ecclesiale ma per l'intera cittadinanza.

Nella nota diffusa, viene evidenziato il profondo valore del campanile, riconosciuto come un patrimonio indissolubilmente legato alla storia, alla fede e all'identità stessa di Melfi. La comunicazione ufficiale afferma: “È un momento particolarmente atteso, che restituisce progressivamente alla comunità non solo un monumento restaurato, ma un patrimonio profondamente legato alla storia, alla fede e all'identità di Melfi”. Questa dichiarazione riflette l'attaccamento della popolazione a un simbolo che ha scandito la vita della città per secoli.

Il 950° anniversario della Cattedrale

La conclusione dei lavori di restauro del campanile assume un significato ancora più speciale, poiché coincide con l'anno in cui ricorre il 950° anniversario della Cattedrale di Melfi.

Questa importante ricorrenza è stata richiamata dalla Diocesi come un contesto privilegiato per l'intervento sul campanile, trasformando il restauro in un'occasione per riscoprire e valorizzare un patrimonio che, da quasi un millennio, accompagna la storia della città e della sua comunità. La riconsegna del campanile diventa così un tributo alla lunga e ricca storia della Cattedrale e un invito a celebrare il suo duraturo legame con Melfi, rafforzando il senso di appartenenza e la memoria storica della comunità.